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venerdì 21 marzo 2008

OUTING DI UN CANDIDATO PD. ZAN: GAY VOTATE PER LUI

Il caso Enrico Peroni, aspirante consigliere comunale l'altro giorno si è dichiarato omosessuale
giovedì 20 marzo 2008
di
Il Corriere del Veneto

VICENZA — La campagna elettorale passa anche attraverso la bandiera dell'orientamento sessuale.Ieri è stato lanciato un vero e proprio appello ai gay vicentini perché votino il «loro» candidato.L'iniziativa arriva dal presidente regionale della più importante associazione che si occupa di omosessualità, dopo l'outing pubblico fatto da Enrico Peroni, il giovane aspirante alla poltrona di consigliere comunale che lunedì, durante una riunione con i vertici cittadini del Partito Democratico, ha rivelato di essere gay.Peroni è candidato nella lista che sostiene Achille Variati, al quale ha presentato la proposta di costituire uno sportello comunale che si occupi di razzismo, omofobia e violenze. «Vorrei un osservatorio contro le discriminazioni – dice Peroni - che agisca per risolvere le problematiche che hanno a che fare con situazioni di discriminazione o abuso legate a motivazioni di provenienza etnica e orientamento sessuale».L'outing di Peroni è piaciuto ad Alessandro Zan, presidente di Arcigay Veneto, che invita tutti gli omosessuali del capoluogo a votare per il giovane vicentino che ha avuto il coraggio di dichiarare la sua identità di genere.«E' il candidato ideale – assicura Zan – con grandi capacità politiche. Enrico è una persona generosa, che ha sempre portato avanti il tema del riconoscimento dei diritti civili. Sono sicuro che se la comunità gay, con i suoi voti, riuscirà a farlo eleggere, lei si batterà contro l'omofobia».L'outing di Peroni ha riscosso gli applausi dei vertici locali del Partito Democratico e lo stesso Achille Variati si è detto pronto a discutere del progetto presentato.Ma per ora nessuno dei candidati sindaco delle due principali formazioni politiche si è ancora sbilanciato sull'altro tema caro alla comunità gay, quello della creazione di un registro delle coppie di fatto.Sulla questione, Lia Sartori preferisce non esporsi: «Le coppie di fatto, le unioni omosessuali e le varie tipologie di famiglie esistono e su questo il Governo Prodi ha omesso di intervenire, e quando ha avviato il dibattito l'ha impostato malissimo.Per quanto riguarda le possibili decisioni che possano fare capo ad un sindaco – conclude la candidata del centrodestra -ritegno inutile e propagandistico affrontare questi temi come hanno fatto altri amministratori in Veneto».
Andrea Priante

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