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sabato 27 marzo 2010

VOTA! SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' - PSI

Elezioni Regionali 2010

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Domenica 28 e Lunedì 29 Marzo 2010, vai a votare per chi ha fatto della LAICITA' e dei DIRITTI di LESBICHE, GAY e TRANS un proprio valore!

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La Sinistra che Unisce

Ecco tutti i candidati di SEL-PSI per Verona e Provincia.
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Il comunicato di SEL-PSI Verona sulle polemiche a seguito del Convegno DIVERSITA' = VALORE

Comunicato stampa - ArciLesbica - 25 marzo 2010


"In Italia manca un'alternativa di valori: Bersani per noi non lo sei."

«Sì ad una regolazione delle convivenze stabili, comprese quelle tra omossessuali, purché tale regolazione non sia sovrapponibile a quella del matrimonio». Questa è stata la risposta di Luigi Bersani intervistato ieri a "Mentana Condicio" sulla questione unioni omosessuali.
"Non e' un caso che sempre piu' coppie dello stesso sesso si rivolgano ai tribunali per vedere riconosciute le loro unioni a pari titolo di quelle eterosessuali, dato che le forze politiche di governo e di opposizione hanno seppellito le nostre richieste" dichiara Cristina Gramolini della Segreteria Nazionale di ArciLesbica, "La posizione di Bersani contro i matrimoni gay ci fornisce un motivo in piu' per non votarlo, perche' ormai ci non basta che qualche ingenuo candidato omosessuale si trovi in lista" prosegue la dichiarazione"
"Tanti in Italia non sopportano piu' il berlusconismo, che tuttavia regge, per quanto sgangherato, anche per l'assenza di una vera alternativa di valori".

Cristina Gramolini Segreteria Nazionale ArciLesbica
e-mail: ufficiostampa@arcilesbica.it
Mobile: 327.324.31.01 http://www.arcilesbica.it/

SCRITTE OMOFOBE E DANNEGGIATO CAMION ELETTORALE DI GRILLINI

Grillinivela190310Durante la notte è stato seriamente danneggiato da ignoti uno dei due camion che per le vie di Milano trasporta la vela con il manifesto elettorale del candidato Idv Franco Grillini a Milano e provincia. SCRITTE OMOFOBE E DANNEGGIATO CAMION ELETTORALE DI GRILLINI
Il candidato Idv in Emilia romagna e Lombardia

Sono state tagliate quattro gomme ed è stato danneggiato lo sportello, tanto da impedire l'accesso al mezzo. Sul manifesto elettorale sono comparse le scritte: "frocio di merda vai a lavorare", "w la figa"

Il candidato Idv alle regionali in Lombardia e Emilia romagna dichiara: "Si tratta di un atto vigliacco e stupido di chi vuole impedire la campagna elettorale su Milano di un candidato fortemente caratterizzato sui temi dei diritti civili e di libertà". "La violenza, l'omofobia e i soprusi – aggiunge Grillini - sono odiosi sempre, ma lo sono ancora di più quando si cerca di alterare la dialettica democratica". Grillini conclude: "mi sono candidato a Milano nelle liste dell'Idv per combattere lo strapotere clericale del 'ventennio' di Formigoni. Non sarà certo una vile intimidazione a fermare una campagna che porta avanti soprattutto ideali di libertà e laicità".

Il candidato parteciperà domani alle 19 (al Cafè Bistrot di via Lomazzo 29) all'incontro indetto da Arcilesbica Zami di confronto con i candidati alle regionali in Lombardia proprio sul tema delle politiche non discriminatorie e di inclusione delle minoranze.

Grillinivela190310

Regionali 2010: Alessandro Zan candidato LGBT

Alessandro Zan, Presidente di Arcigay Veneto, assessore, lottatore per i diritti civili, ambientalista.
In prima linea da sempre per i diritti civili, è uno dei punti di riferimento per le forze laiche di questo paese.
Eletto consigliere comunale a Padova nel 2004, Zan è spesso ricordato come il padre dei così detti "Pacs alla padovana", un riconoscimento anagrafico basato su vincoli affettivi per una coppia (indipendentemente dall'orientamento sessuale di ciscuno) che conviva.
Candidato consigliere regionale con Sinistra, Ecologia e Libertà a Padova e Provincia.

Approvato nel 2006, il riconoscimento anagrafico per le coppie conviventi resta un documento unico nel suo genere, che ha raccolto il plauso di diverse istituzioni anche a livello europeo.

Nell'ambito della sua attività di consigliere comunale va inoltre ricordata la presidenza della commissione sul tram, la quale, sotto la guida di Alessandro, ha saputo fornito un valido sostegno tecnico e scientifico ad uno dei progetti più delicati per lo sviluppo della mobilità cittadina padovana.


Tra le attività recenti Alessandro è stato uno dei principali promotori del Fondo sociale di solidarietà, un fondo dedicato a fornire assistenza e supporto materiale ai cittadini colpiti dalla crisi economica.


Alessandro Zan è da sempre anche una delle figure più importanti della comunità LGBT italiana.


Politicamente attivo all'interno del movimento sin dal periodo liceale, si è reso promotore di importanti manifestazioni a favore dei diritti della comunità LGBT , che hanno avuto estremo risalto a livello nazionale. Oltre al Gay Pride a Padova nel 2002, ricordiamo la campagna nazionale PACS che ha visto al suo interno alcune importanti manifestazioni come il "Kiss2Pacs" del 2004 e "Tutti in Pacs" del 2006, entrambe tenutesi a Roma in piazza Farnese.


Nel giugno 2009 è stato nuovamente eletto consigliere comunale e successivamente nominato dal Sindaco Flavio Zanonato assessore all'ambiente e agenda 21, lavoro e cooperazione internazionale.


Tra le sue priorità come amministratore vi sono il progetto per rendere Padova prima città in Italia per installazione di pannelli fotovoltaici, l'aumento della raccolta differenziata, la riduzione dell'inquinamento dell'aria con azioni strutturali (es. aumento del trasporto pubblico) e il nuovo Centro Lavoro per disoccupati e precari.


mercoledì 17 marzo 2010

Stop al convegno sui «diversi» In città la polemica si allarga

IL CASO. Numerose reazioni alla richiesta del consigliere Zelger di bloccare
il seminario alla Loggia di Fra´ Giocondo
Stop al convegno sui «diversi» In città la polemica si allarga
L´Arci: «Vuole essere strumento di conoscenza e di apertura» Traverso (An): «Certe parole offendono anche il centrodestra
La loggia di Fra´ Giocondo, sede del Consiglio provincialeLe parole del consigliere comunale Alberto Zelger (Lista Tosi) che chiede di annullare il seminario «Diversità come valore» di venerdì nella sala consiliare della Provincia, nella Loggia di Fra´ Giocondo, stanno scatenando molte reazioni: poche di condivisione, per lo più indignazione e rabbia.«È curioso che chi chiede di annullare il seminario promosso dal Dipartimento per le Pari opportunità Presidenza del Consiglio sia il vicepresidente della commissione temporanea Famiglia e pari opportunità del Comune», sottolinea Michela Faccioli presidente di Arci Verona organizzatore del seminario. «Che vuol essere uno strumento di conoscenza della legislazione italiana ed europea sulle discriminazioni multiple, utile quindi a promuovere un innalzamento dei diritti di tutti i cittadini indipendentemente dall´origine etnica, dall´orientamento sessuale, dall´età e dalle condizioni fisiche e mentali. Quindi, i luoghi istituzionali che Arci Verona ha chiesto, ben si addicono a una discussione che su temi così rilevanti non può svolgersi nel chiuso di una stanza, ma deve aprirsi al dibattito pubblico. Invito quindi Zelger a partecipare al seminario che potrebbe consentirgli di affrancarsi da certe disdicevoli opinioni secondo cui vi sarebbero persone "sempre alla ricerca di una patente di normalità, mentre invece sono soltanto bisognose di cure o di educazione"».
«Lettere come quella di Zelger a proposito del convegno non solo meritano di figurare in un breviario dei tempi dell´Inquisizione ma rivelano una profonda ignoranza storica, umana, politica», tuona il Circolo Pink che si batte da anni per il riconoscimento dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender (Glbt). «È pur vero che Verona si merita, da 15 anni, il titolo di "città più omofoba" d´Europa, tuttavia le dichiarazioni di Zelger ci appaiono molto gravi e lesive non solo della dignità delle persone Glbt ma anche dell´intelligenza di tutti i cittadini».
A mandare il consigliere Zelger a scuola di Costituzione ci pensa invece Mao Valpiana che dice: «Se conoscesse la Costituzione italiana e la Dichiarazione universale dei diritti dell´uomo, non avrebbe scritto clamorose sciocchezze».
E prosegue: «La Provincia, ospitando il seminario, ha semplicemente fatto il proprio dovere di ente pubblico, chiamato a celebrare la Settimana europea contro le discriminazioni. Riconosciamo al presidente Miozzi di aver ben interpretato il proprio ruolo di garante per tutti e invitiamo il consigliere Zelger a iscriversi al seminario dove, gli assicuriamo, non sarà discriminato, anzi sarà aiutato nella conoscenza dei fondamentali valori della Costituzione».
Una nota in tale direzione arriva anche dal candidato del Pd in Regione Paolo Tovo che, ricordando anche il recente episodio di razzismo accaduto in sesta circoscrizione, dice: «Non si possono tollerare, da parte di chi amministra, atteggiamenti che potrebbero portare ad atti di intolleranza e discriminazione nei confronti del diverso, chiunque questo sia».In difesa della diversità si schiera anche Elena Traverso, consigliere comunale del Pdl (area An) che dice: «Pur non condividendo molte delle battaglie di Arci e ritenendo che la famiglia intesa come unione naturale di un uomo e una donna sia il nucleo fondante della società, non posso non prendere atto delle diversità che compongono la società stessa e che in un certo modo la arricchiscono. L´ente pubblico è laico per definizione e deve concedere pari opportunità a tutte le anime della comunità». E prosegue: «Le affermazioni di Zelger, oltre che lesive della dignità di molti concittadini, offendono anche chi appartiene al centrodestra».
Dello stesso partito, ma di idea diversa, l´assessore comunale alle Pari opportunità Vittorio Di Dio, che ritiene che al tema del convegno siano state ascritte una «pluralità di problematiche come se il soggetto che ha inventato il convegno avesse voluto mettere fra gli altri temi (o fra le righe) anche tematiche che, se presentate da sole, porrebbero seri dubbi sulla legittimità della concessione stessa». E aggiunge: «Non può essere considerata diversità sostanziale (e perciò valore) un semplice comportamento (per altro soggetto alle mode, ai cambiamenti e all´evoluzione della società). Per me non rappresenta un valore ciò che è riconducibile solo a un diverso modo di vivere la sessualità (cioè a un comportamento sessuale differente)».
L´eco della discussione è giunta anche in Consiglio provinciale con l´intervento di del capogruppo del Pd Vincenzo D´Arienzo che ha stigmatizzato le parole del consigliere Zelger e invocato il rispetto di opinioni e stili di vita altrui visto che, ha ricordato, «nessun gay, lesbica, bisessuale o transgender vuole imporre il proprio modo di vivere a chi è eterosessuale, il rispetto dovrebbe essere reciproco». Seppur con qualche distinguo, anche il capogruppo del Pdl, Alberto Bozza ha sottolineato l´importanza di «garantire spazio alle idee di tutti, pur non condividendole o avendone delle altre, il rispetto non può essere negato». G.C.
mercoledi 17 marzo 2010 - L'Arena di Verona

LETTERA APERTA AL COSIGLIERE COMUNALE ALBERTO ZELGER

Risposta alla lettera del consigliere comunale Alberto Zelger della Lista Tosi nella quale esprime: «le mie perplessità sulla concessione di sale pubbliche prestigiose (una delle quali intitolata a Giovanni Paolo II) per iniziative di propaganda ideologica della cultura LGBT (lesbian, gay, bisexual, and trans gender), in netto contrasto con la Costituzione e con le nostre tradizioni culturali e religiose».
«Non voglio misconoscere la sofferenza di chi – per problemi psicologici (raramente biologici), spesso frutto di carenze educative – si trova nella situazione di dover essere aiutato per recuperare la sua identità maschile o femminile», scrive Zelger, «trovo altresì molto preoccupante che la Provincia di Verona conceda spazi e patrocinio a un'iniziativa, che pone sullo stesso piano l'amore naturale tra un uomo e una donna e le deviazioni psicologiche o sessuali, sempre alla ricerca di una patente di normalità, mentre invece sono soltanto bisognose di cure o di educazione».
Risposta
“Gentilissimo consigliere comunale Alberto Zelger
Non voglio misconoscere la sofferenza di chi – per problemi psicologici (raramente biologici),
spesso frutto di gravi carenze educative – si trova nella situazione di essere rappresentante di
una giunta leghista...
detto questo:
• Il seminario proposto «la diversità come valore», per il quale la provincia ha dato la sala,
era rivolto a chi opera in uffici pubblici o entra in contatto con i 5 ambiti delle
discriminazioni: orientamento sessuale, razza-etnia; disabilità, religione e opinioni
personali; età.
• Credo che neanche la Binetti potesse arrivare a pensare che quel seminario si potesse
occupare di riproporre il matrimonio gay a livello locale.
• Sulla costituzione non c'è e per fortuna non c'è mai stata traccia di norme contrarie alla
diffusione della cultura Glbt, né tantomeno di iniziative o seminari finalizzati al rispetto
verso le persone facenti parte del mondo Glbt.
• Deviazioni psicologiche o sessuali son quasi sicuramente più riscontrabili tra leghisti, gli ex-democristiani
e soprattutto il clero cattolico che non tra i gay.
• La nostra identità maschile ci dice che la sua identità femminile stia urlando da
parecchio tempo per buttare via il cilicio, uscire fuori in minigonna e calze a rete e battere
la statale, sempre alla ricerca di rumeni, ma non più con intenti discriminatori.
Ad ogni modo
Siamo contenti di annotare quanto siamo sempre nei vostri pensieri!
Felice di vedere quanto l'amministrazione sia maggiormente propensa al mantenimento delle
tradizioni culturali e religiose, ben incarnata nella devozione ai riti druidici celtici e nel consumo
di pane e salame, piuttosto che di occuparsi dei diritti delle persone.
Mi auguro che il comune voglia allontanarsi da tali dichiarazioni, evitando per il futuro di
concedere contributi e incarichi prestigiosi, come la vicepresidenze e incarichi relativi alle pari
opportunità, a evidentissimi casi di fan di Povia”.
I miei cortesi saluti
Lady Malizia

LE DIVERSITA' A VERONA NON SONO UN VALORE MA RIMANGONO SOLO SOGGETTIVITA' DA COMBATTERE

CIRCOLO PINK VERONA - comunicato stampa
SUL CONVEGNO IN PROVINCIA A VERONA "LA DIVERSITA' COME VALORE"

Farebbe bene ad andarci, il consigliere Alberto Zelger della Lista Tosi, all´iniziativa formativa "La diversità come valore", che si terrà venerdì e sabato prossimi alla Loggia di Frà Giocondo!
Lettere come la sua, comparsa stamattina sul quotidiano "L´Arena", a proposito del suddetto convegno, tra l´altro promosso da un istituto governativo, non solo meritano di figurare in un breviario dei tempi dell´Inquisizione ma rivelano una profonda ignoranza storica, umana, politica.
E ´ pur vero che Verona si merita, da ben quindici anni, il titolo di "città più omofoba" d´Europa - le mozioni approvate dal consiglio comunale nel 1995, che respingevano i consigli della Comunità europea sulle pari opportunità delle persone omosessuali, sono ancora vigenti, per non parlare del passato prossimo dell´attuale sindaco, in ginocchio qualche anno fa alla messa riparatrice degli integralisti cattolici per il "Gay Pride" (con annesse dichiarazioni e maglietta).
Tuttavia le dichiarazioni di Zelger, che ci sembra opportuno riportare, ci appaiono molto gravi e lesive non solo della dignità delle persone glbt ma anche dell´intelligenza di tutti i cittadini/e.
Zelger non solo scrive di nutrire perplessità "sulla concessione di sale pubbliche prestigiose (una delle quali intitolata a Giovanni Paolo II) per iniziative di propaganda ideologica della cultura LGBT (lesbian, gay, bisexual, and trans gender), in netto contrasto con la Costituzione e con le nostre tradizioni culturali e religiose", ma aggiunge: "Non voglio misconoscere la sofferenza di chi - per problemi psicologici (raramente biologici), spesso frutto di carenze educative - si trova nella situazione di dover essere aiutato per recuperare la sua identità maschile o femminile, ... trovo altresì molto preoccupante che la Provincia di Verona conceda spazi e patrocinio a un´iniziativa , che pone sullo stesso piano l´amore naturale tra un uomo e una donna e le deviazioni psicologiche o sessuali, sempre alla ricerca di una patente di normalità, mentre invece sono soltanto bisognose di cure o di educazione".
Crediamo che, in un Paese che si ostina a chiamarsi civile, alla vigilia di elezioni importanti, che ci auguriamo mettano la parola "fine" alla possibilità di esercitare un qualsivoglia potere da parte di simili personaggi, le parole di Alberto Zelger dovrebbero suonare come uno scandalo culturale e politico.
Ci riserviamo, come associazioni glbt e gruppi antirazzisti, di avviare iniziative anche legali contro tali dichiarazioni.
Auguriamo buon lavoro ai relatori e ai partecipanti del convegno "La diversità come valore", auspicando che l´iniziativa non resti isolata. In questa città (purtroppo) di iniziative del genere ce ne vorrebbe una alla settimana, e in luoghi anche più "prestigiosi" della Loggia di Grà Giocondo.
Il circolo Pink di Verona

La Provincia dà spazio ai discriminati: è bufera

IL CASO. Venerdì e sabato in Loggia di Fra' Giocondo il convegno «Diversità come valore» Polemiche e attacchi per la concessione della sala del Consiglio a un seminario a difesa dei diritti di gay, rifugiati, stranieri, disabili .
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La Loggia di Fra Giocondo, sede del Consiglio provinciale
Basta la parola «diversità» e si scatena il finimondo. A mandare in fibrillazione il mondo politico di centrodestra è stata ieri la notizia che la Provincia ha concesso la sala consiliare della Loggia di Fra Giocondo all'Arci di Verona per un seminario sul tema «la diversità come valore», che si terrà venerdì e sabato. Una iniziativa rivolta a chi opera in uffici pubblici o entra in contatto con i 5 ambiti delle discriminazioni: orientamento sessuale, razza-etnia; disabilità, religione e opinioni personali; età. Un seminario promosso dall'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del diopertimento per le Pari Opportunità che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Un progetto che intende favorire a livello locale fra funzionari, dirigenti pubblici, responsabili degli uffici giuridici responsabili dei rapporti con il pubblico e del sindacato dell'area sociosanitaria, delle politiche abitative, delle scuole e dei trasporti, associazioni giovanili e associazionismo vario, una maggiore conoscenza della legislazione europea e italiana a favore delle categorie più vulnerabili a forme di discriminazione e promuovere nel contempo un reale innalzamento dei diritti per tutti i cittadini indipendentemente dal sesso, orientamento sessuale, condizioni fisiche o mentali, origine etnica, età o religione.

Nel gruppo di lavoro, a livello nazionale, ci sono la Federazione italiana per il superamento dell'handicap, l'Arcigay, Gaynet, Libellula, le Acli, Acmid-Donna Onlus, l'European Network against racism, la Comunità di Sant'Egidio, il Consiglio italiano per i rifugiati, il Coordinamento nazionale Trans Sylvia Rivera.Evidentemente la presenza nel programma di un tema specifico sulle discriminazioni per entità di genere, con la presenza tra i relatori di esponenti di Arcigay su aspetti come la trans-sessualità, il trans-genderismo, il transito dei diritti, è stato tema di scandalo e alla presidenza della Provincia sono piovute mail di protesta dal mondo politico di centrodestra vicino a posizioni cattoliche. Una per tutte, la lettera del consigliere comunale Alberto Zelger della Lista Tosi nella quale esprime «le mie perplessità sulla concessione di sale pubbliche prestigiose (una delle quali intitolata a Giovanni Paolo II) per iniziative di propaganda ideologica della cultura LGBT (lesbian, gay, bisexual, and trans gender), in netto contrasto con la Costituzione e con le nostre tradizioni culturali e religiose».«Non voglio misconoscere la sofferenza di chi – per problemi psicologici (raramente biologici), spesso frutto di carenze educative – si trova nella situazione di dover essere aiutato per recuperare la sua identità maschile o femminile», scrive Zelger, «trovo altresì molto preoccupante che la Provincia di Verona conceda spazi e patrocinio a un'iniziativa, che pone sullo stesso piano l'amore naturale tra un uomo e una donna e le deviazioni psicologiche o sessuali, sempre alla ricerca di una patente di normalità, mentre invece sono soltanto bisognose di cure o di educazione». Quindi, conclude, «mi auguro che la Provincia voglia annullare questa manifestazione o ne prenda comunque le dovute distanze, evitando per il futuro di concedere spazi, patrocini e contributi a tali iniziative». La polemica si è fatta rovente al punto che il presidente Miozzi si è sentito in dovere di replicare: «Ho concesso l'utilizzo della Loggia di Fra' Giocondo all'Associazione Arci Comitato Territoriale di Verona per un convegno sulle discriminazioni perché credo che tutti abbiamo diritto di parola nella nostra città e soprattutto che tutti debbano avere la possibilità di dialogare e di confrontarsi in un dibattito pubblico».«La sala consiliare provinciale», prosegue, «viene data in uso, secondo le disponibilità, a chiunque ne faccia richiesta, perchè i luoghi delle istituzioni sono a servizio dei cittadini e non un posto di potere isolato e chiuso all'esterno. Non c'era motivo, dunque, di negare la sala a un'associazione veronese che ne aveva fatto correttamente richiesta per un incontro fra l'altro patrocinato da Enar (network europeo contro il razzismo) e Unar (ufficio nazionale contro le discriminazioni)».

Miozzi conclude: «Sono favorevole a uno Stato laico e mi trovo perciò in disaccordo con chi si fa portavoce di un certo spiacevole moralismo. L'idea di vita che propone l'Arci non corrisponde certamente alla mia, così come non ho apprezzato alcune loro prese di posizione, tuttavia mi batterò ogniqualvolta sarà necessario per difendere il diritto di parola che non può essere negato a nessuno». E sottolinea: «Faccio notare, infine, che a differenza di quanto sostenuto da persone malinformate, il patrocinio non solo non è stato concesso, ma non è stato neppure richiesto».

Il seminario si terrà venerdì 19 e sabato 20 nell'ambito della Settimana europea di azione contro il razzismo e del 21 marzo Giornata mondiale per l'eliminazione della discriminazione razziale.

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento - Blog di informazione e discussione politica a cura di Arcigay Pianeta Urano Verona e Arcilesbica Verona