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lunedì 31 maggio 2010

Diritti-Differenti organizzato dai Giovani Democratici di Verona

Venerdì 28 Maggio si è tenuto presso il Caffè Mazzanti di Verona
un partecipato ed interessante incontro-aperitivo
dal titolo “Diritti-Differenti”, organizzato dai Giovani Democratici di Verona.
Con ospite Ivan Scalfarotto.
Ivan Scalfarotto, Vicepresidente del Partito Democratico, gay dichiarato, che all’interno del partito si batte per una maggiore coscienza e presa di posizione sui temi della Laicità, del testamento biologico e dei diritti civili LGBT. E’ stata anche l’occasione affinchè il maggiore partito di opposizione, riprenda il dialogo con le associazioni del movimento LGBT, cercando di portare avanti nelle sedi istituzionali quell’azione sui diritti che da tempo manca.
Erano infatti presenti all’incontro una delegazione di Arcigay Pianeta Urano Verona e una del Circolo Pink di Verona, le altre associazioni veronesi non erano presenti.
Dopo un lungo, bello e appassionato discorso di Ivan Scalfarotto, a preso la parola Michele Breveglieri, Presidente Arcigay Verona, che ha sottolineato come oggi, tante persone lgbt e parte del movimento lgbt, contestino al Partito Democratico di non fare scelte chiare e precise, di mascherarsi dietro l’idea del pluralismo interno che “rispetta tutte le sensibilità” evitando di assumere una linea precisa, soprattutto in un momento dove c’è l’estrema urgenza e necessità di leggi, non solo per il riconoscimento delle famiglie e delle unioni gay-lesbiche, ma ancora prima di una seria legge contro l’omofobia.

Caso ultimo emblematico di questa linea non chiara nel partito, ciò che è accaduto a Udine, dove il Partito Democratico locale, con una mozione ha definito “provocatori” i manifesti realizzati da Arcigay e Arcilesbica Udine per la giornata mondiale contro l’omofobia del 17 Maggio.
Il caso “Udinese” ha suscitato una discreta discussione dentro e fuori i PD, soprattutto dopo la lettera che Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay a mandato a Pierluigi Bersani, Segretario Nazionale del PD.
Il dibattito al Mazzanti e poi proseguito con un polemico intervento di Gianni Zardini, presidente Pink, che ha rimarcato come a Verona esistano ancora tre mozioni omofobe approvate nel 1995 e che neanche i 5 anni di amministrazione di centro-sinistra hanno cancellato. A Zardini ha prontamente risposto Stefania Sartori, ex Assessore alle Pari Opportunità e differenze durante l’amministrazione Zanotto e attuale capogruppo PD in consiglio comunale, che un po’ alterata per le accuse di Zardini, ha replicato che ci fu la volontà da parte della maggioranza di allora di cancellare le mozioni, ma che di fatto non c’erano i numeri per farlo e che comunque l’amministrazione di Centro-sinistra qualcosa fece, o tentò di fare in favore della comunità Lgbt.

I Giovani democratici Veronesi e Veneti, che da tempo hanno avviato un ottimo dialogo con le associazioni LGBT, hanno poi presentato la mozione contro l’omofobia che intendono portare avanti e dove sarà possibile far approvare in tutte le sedi istituzionali, dai consigli comunali e quelli provinciali.

Guarda le foto :: " Diritti differenti "
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domenica 30 maggio 2010

Diritti LGBT: Continua il dibattito nel PD


Venerdì 28 Maggio si è tenuto presso il Caffè Mazzanti di Verona un partecipato ed interessante incontro-aperitivo dal titolo “Diritti-Differenti”, organizzato dai Giovani Democratici di Verona.
Con ospite Ivan Scalfarotto.

Ivan Scalfarotto, Vicepresidente del Partito Democratico, gay dichiarato, che all’interno del partito si batte per una maggiore coscienza e presa di posizione sui temi della Laicità, del testamento biologico e dei diritti civili LGBT. E’ stata anche l’occasione affinchè il maggiore partito di opposizione, riprenda il dialogo con le associazioni del movimento LGBT, cercando di portare avanti nelle sedi istituzionali quell’azione sui diritti che da tempo manca.
Erano infatti presenti all’incontro una delegazione di Arcigay Pianeta Urano Verona e una del Circolo Pink di Verona, le altre associazioni veronesi non erano presenti.
Dopo un lungo, bello e appassionato discorso di Ivan Scalfarotto, a preso la parola Michele Breveglieri, Presidente Arcigay Verona, che ha sottolineato come oggi, tante persone lgbt e parte del movimento lgbt, contestino al Partito Democratico di non fare scelte chiare e precise, di mascherarsi dietro l’idea del pluralismo interno che “rispetta tutte le sensibilità” evitando di assumere una linea precisa, soprattutto in un momento dove c’è l’estrema urgenza e necessità di leggi, non solo per il riconoscimento delle famiglie e delle unioni gay-lesbiche, ma ancora prima di una seria legge contro l’omofobia.

Caso ultimo emblematico di questa linea non chiara nel partito, ciò che è accaduto a Udine, dove il Partito Democratico locale, con una mozione ha definito “provocatori” i manifesti realizzati da Arcigay e Arcilesbica Udine per la giornata mondiale contro l’omofobia del 17 Maggio.
Il caso “Udinese” ha suscitato una discreta discussione dentro e fuori i PD, soprattutto dopo la lettera che Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay a mandato a Pierluigi Bersani, Segretario Nazionale del PD.
Il dibattito al Mazzanti e poi proseguito con un polemico intervento di Gianni Zardini, presidente Pink, che ha rimarcato come a Verona esistano ancora tre mozioni omofobe approvate nel 1995 e che neanche i 5 anni di amministrazione di centro-sinistra hanno cancellato. A Zardini ha prontamente risposto Stefania Sartori, ex Assessore alle Pari Opportunità e differenze durante l’amministrazione Zanotto e attuale capogruppo PD in consiglio comunale, che un po’ alterata per le accuse di Zardini, ha replicato che ci fu la volontà da parte della maggioranza di allora di cancellare le mozioni, ma che di fatto non c’erano i numeri per farlo e che comunque l’amministrazione di Centro-sinistra qualcosa fece, o tentò di fare in favore della comunità Lgbt.

I Giovani democratici Veronesi e Veneti, che da tempo hanno avviato un ottimo dialogo con le associazioni LGBT, hanno poi presentato la mozione contro l’omofobia che intendono portare avanti e dove sarà possibile far approvare in tutte le sedi istituzionali, dai consigli comunali e quelli provinciali.

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mercoledì 19 maggio 2010

Napolitano il Grande!

COMUNICATO STAMPA
Napolitano il Grande!

Oggi, 17 maggio 2010, VI Giornata internazionale della lotta all'omofobia e alla transfobia, si è celebrato a Roma un evento storico. Il Presidente della Repubblica Italiana ha ricevuto al Quirinale un'ampia rappresentanza di associazioni omosessuali e transessuali, su iniziativa dell'Onorevole Paola Concia.

L'incontro e' stato importante non solo per il valore simbolico in sè ma soprattutto per i temi affrontati. Significativa per noi e' stata la sottolineatura fatta dal Presidente Napolitano su omofobia e transfobia e i diritti delle persone LGBTQI come non solo un problema delle singole persone o prerogativa delle associazioni omosessuali e transessuali, ma come una questione che investe tutta la società e di cui tutti si devono sentire responsabili.

Il Presidente ha inoltre evidenziato che gli aspetti su cui intervenire sono due: uno culturale e sociale, l’altro normativo e che su entrambi le Istituzioni devono fare la loro parte. Tale manifesta consapevolezza e il richiamo alle Istituzioni sono i punti nodali di maggiore soddisfazione per noi. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che ha sollecitato il Parlamento a legiferare per il riconoscimento delle coppie omosessuali, le parole precise ed equilibrate di Napolitano sono cardini ormai imprescindibili.

Gli interventi dei maggiori custodi della Carta Costituzionale rappresentano la cornice più autorevole in cui il Parlamento tutto dovrà muoversi per legiferare senza più indugi. Ringraziamo il Presidente Napolitano per aver, anche questa volta, rappresentato i valori di inclusione e di affermazione dei diritti.

Francesca Polo - ArciLesbica Nazionale
Giuseppina La Delfa – Famiglie Arcobaleno
Marcella Di Folco – M.I.T Movimento di Identità Transessuale
Paolo Patané - Arcigay Nazionale
Rita De Santis - Agedo
Rossana Praitano - Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento

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