Scrivici

Per mandare una tua opinione, segnalare un articolo, scrivere una lettera o altro: arcigayveronablog@gmail.com

domenica 22 agosto 2010

Diritti LGBT: Studente scrive a Nichi Vendola

Lettera di Valerio Barbini, giovane studente e militante LGBT a Nichi Vendola sull'esclusione dei diritti LGBT nel programma congressuale di Sinistra Ecologia e Libertà.

Caro Nichi,
sono un giovane aderente a Sel. La mia storia politica inizia fuori dai partiti nell´associazionismo laico italiano, nel movimento studentesco e nel movimento LGBT che è stato ed è il mio principale impegno.

Ai partiti sono arrivato dopo tutte queste esperienze, timoroso, riluttante, preoccupato di avere a che fare con modalità della politica che avevo sempre guardato con sospetto, abituato in quanto cittadino gay a vedere le mie richieste, le mie aspirazioni e i miei bisogni essere sempre messi da parte, contrattati, sacrificati e poi dimenticati anche dal centrosinistra.

Iniziai con la preadesione a Sinistra Arcobaleno, per il legame e la stima politica con la capolista candidata nella mia città, quell´esperienza mi portò nel PRC per qualche mese, con la voglia di partecipare da lì ad un percorso unitario della sinistra e nello stesso modo mi fece uscire dal PRC per continuare coerentemente il mio percorso insieme alle compagne e ai compagni di Sinistra e Democratica e degli altri partiti che facevano parte di Sinistra Arcobaleno, o almeno di quelli che decisero di continuare il cammino per la costruzione di una nuova sinistra italiana.

In quel periodo vissi, anche nel circolo dove ero iscritto, nel circolo del mio quartiere dove oramai con molti ci si conosceva e si aveva un buon rapporto, la critica secondo la quale la sinistra aveva perso perché si occupava solo di "froci e zingari", ricordo in particolare un dibattito nel circolo di presentazione delle mozioni, in cui "cornuto e mazziato", per quanto il centrosinistra non avesse spostato di un millimetro verso l´Europa ma non solo, l´asticella dei diritti LGBT, sentivo dire che bisognava riprendere a occuparsi solo di lavoro e di lavoratori, che non c´era tempo e non serviva perdere tempo e voti a occuparsi dei diritti di tutti e dei miei, pareva finito il tempo delle rose e bisognava trovare il modo di inseguire un tozzo di pane, senza sapere più come.

Il dato confortante, nella disperazione di quelle discussioni fatte di regolamenti di conti, di recriminazioni, della ricerca di responsabili ma soprattutto di scuse e di capri espiatori per giustificare una sconfitta che non si voleva capire e per la quale non si riuscivano a trovare altre giustificazioni rassicuranti, era vedere che certe posizioni semplicistiche, di arretramento, razziste e omofobiche, non riuscivano a fare breccia, o almeno non più di tanto, nella mozione che sostenevo.

Oggi SEL ha avviato il percorso che la porterà al suo congresso e, leggendo il Manifesto proposto sembrerebbe di vedere che, nonostante tutto, quella linea stia passando in quella che, in sostanza, sarà una sorta di Costituzione per il nostro partito.

Credo anche io, come molte compagne e molti compagni, che si tratti di un buon documento, se guardo a quello che c´è.Non posso però fare a meno di vedere anche che qualcosa manca, manca così tanto che l´assenza potrebbe sembrare una scelta politica.

Nel documento manca la laicità, manca la sessualità, mancano i corpi.Le parola Libertà contenuta nel nostro nome diventa mezza pagina dedicata ad un tema importante come l´antiproibizionismo, ma lì sembra esaurirsi l´essere libertari, perdendo l´occasione di definirci fortemente laici, perdendo l´occasione di parlare di libertà nelle relazioni, nel costruire la propria vita e le proprie famiglie.

Le cittadine e i cittadini LGBT non sono mai nominat*, se non implicitamente in un generico rifiuto dell´omofobia che oramai si riesce a far esprimere più o meno da chiunque, ma in positivo niente.

Il manifesto è stato presentato a Genova da Paolo Cento ed ero stato colpito da un suo passaggio, provenendo dai Verdi segnalava l´importanza che il tema dell´ambiente fosse portato avanti all´interno di una analisi generale e non relegato nel classico dipartimento ambiente.

Mentre lo ascoltavo pensavo al fatto che, per quanto riguarda i diritti civili, si era fatta una riunione un mese prima circa a Roma a cui avevo partecipato in cui con Alessandro Zan, Elettra Deiana ed altre compagne e compagni ci si era visti per fondare un forum diritti che, tra le altre cose, pensava di elaborare delle proposte su questi temi per il congresso visto che la bozza di manifesto usciva dalla segreteria.

Conosci bene il movimento LGBT e la sua storia e sai l´importanza che ha avuto in passato ma che continua ad avere oggi il tema della visibilità. Discutendo con Paolo Cento lui motivava questa assenza con la possibilità che la tua presenza fosse stata valutata simbolicamente così forte da dare questi temi per scontati.

Sappiamo tutt* quanto spesso la presenza di un esponente LGBT è servita a marginalizzare il tema dei diritti di cittadinanza di lesbiche, trans, gay e bisessuali invece che a dare loro la giusta importanza, quanto le parlamentari e i parlamentari provenienti dal movimento LGBT sono stati in passato lasciati soli.

Sai sicuramente quanto, spesso, il sottointeso e quindi il non detto faccia del male alle persone LGBT, come spesso sia l´altra faccia della discriminazione.

In politica spesso il sottointeso ha voluto dire poi sacrificare queste istanze, magari per inseguire qualche voto cattolico, o meglio clericale.

Credo che le cittadine e i cittadini LGBT in questo paese si meritino, già in grande ritardo, di essere pres* in considerazione, almeno nei manifesti visto che non lo sono ancora nella politica concreta di questo paese, e che SEL debba iniziare da subito, dal Manifesto, con un segnale di discontinuità, a considerare le cittadine e i cittadini LGBT parte integrata della società e quindi di un ragionamento complessivo invece di "segregarli" in un documento ad hoc scritto da alcuni dei militanti del movimento LGBT iscritti a SEL che rischi di finire, come sempre, dimenticato.

Se la sfida è davvero quella di ricostruire una sinistra riformatrice nella politica e innovativa nelle idee abbiamo bisogno di parlare chiaro, se vogliamo dire che c´è un´Italia migliore non possiamo dimenticarci di una parte del paese a cui sono negati i diritti più elementari.

Mancano ancora mesi al congresso e si può evitare di perdere l´ennesima occasione, oppure possiamo regalare questi temi, su cui la sinistra dovrebbe avere molto da dire, al Ministro Carfagna, a Granfranco Fini e a FLI.

Valerio Barbini - Genova

venerdì 20 agosto 2010

Lega che predica bene e razzola peggio

VICENZA: IL VIGILE ASSESSORE ARRICCHITO COL PORNO
Leghista, è accusato di gestire i siti web delle prostitute
giovedì 19 agosto 2010 , di Il Corriere del Veneto

Vicenza - Incassava diecimila al mese con l'attività di promoter di prostitute e trans e viaggiava con un Porsche Cayenne. Alessandro Costa, 38 anni, vigile urbano tra Noventa vicentina e Gallio oltre che assessore alla sicurezza leghista a Barbarano vicentino, è indagato (ed è già stato sospeso dall'incarico) per favoreggiamento della prostituzione dai carabinieri di Padova. VICENZA Prelevava 250 euro al giorno da un Postamat di Cesuna, e ne incassava almeno diecimila al mese con l'attività di promoter di prostitute e trans. Andava al lavoro con un vecchio fuoristrada, ma si spostava nelle ore libere dal lavoro di vigili urbano con un Porsche Cayenne da 80mila euro. Uno stile di vita ed un volume di prelievi di denaro un po' troppo alto per immaginare che Alessandro Costa, 38 anni, vigile urbano tra Noventa vicentina e Gallio ed assessore alla sicurezza del comune di Barbarano vicentino potesse vivere solo dello stipendio da agente della polizia locale. E da ieri è risultato chiaro come faceva Costa a permettersi qualche lusso extra. Almeno a sentire i carabinieri della compagnia di Padova che hanno indagato formalmente il vigile urbano (sospeso dall'incarico) ed ormai ex assessore leghista per favoreggiamento della prostituzione. Ipotesi di reato che presto il pubblico ministero Vartan Giacomelli potrebbe modificare in sfruttamento della prostituzione.

Alessandro Costa infatti a quanto riscontrato dai carabinieri al comando del tenente Luca Bordin era a capo di una organizzazione che gestiva alcuni siti internet a luci rosse denominati «bestannunci». I siti richiamavano l'impresa virtuale messa in piedi anni fa da un gruppo di padovani, tutti indagati dalla squadra mobile veronese l'anno scorso sempre per sfruttamento della prostituzione. Il modello è sempre lo stesso: prostitute, trans e gay disposti al sesso mercenario messi in vetrina con foto e video. Al prezzo di 150 euro al mese per la promozione base. I pagamenti le clienti di Costa li facevano in contanti o con trasferimenti su alcune carte di credito flash intestate ad una prostituta romena. Le stesse card che il vigile urbano aveva in tasca quando i carabinieri sono andati a Gallio per notificargli l'indagine ed eseguire alcune perquisizioni. Nella sua auto l'esponente leghista aveva anche alcuni contratti stipulati con una decina delle oltre 200 professioniste del sesso sue clienti.

In casa sua i carabinieri hanno sequestrato alcuni computer dentro cui ci sono foto e programmi di grafica identici a quelli usati, codici compresi, per aggiornare il sito internet che da 24 ore è stato oscurato. Nei guai anche i due «procacciatori d'affari» che con Alessandro Costa avevano messo in piedi il business della promozione a luci rosse. L'ormai ex esponente leghista ha cercato di negare ogni addebito, ma le prove raccolte dai carabinieri nei suoi confronti lascerebbero pochi dubbi. Ora Costa si è messo in aspettativa dall'incarico di vigile urbano. Un anticipo della licenza matrimoniale che avrebbe chiesto da qui a pochi giorni per sposarsi il 18 settembre con l'attuale compagna, anche lei agente, della polizia provinciale. Secondo gli agenti, almeno formalmente, estranea ai traffici inconfessabili del promesso sposo.

Il caso ha scosso come un terremoto l'ambiente politico nel Vicentimo. Tutti esterrefatti gli esponenti della Lega che con Costa hanno percorso il cammino politico in questi anni. «Costa mi ha chiamato questa mattina (ieri ndr) per spiegarmi la sua versione dei fatti. Dice di essere finito per errore in questa situazione forse a causa del suo hobby della fotografia che lo ha messo in contatto con alcune modelle - spiega il sindaco di Barbarano Vicentino Roberto Boaria - Nonho mai dormito questa notte. E' sempre stata una persona corretta, competente e con una buona preparazione. Ha detto che rimetterà le deleghe di assessore, e io l'ho pregato di farlo rapidamente per poter ridistribuire gli incarichi nel consiglio del 3 settembre».

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento - Blog di informazione e discussione politica a cura di Arcigay Pianeta Urano Verona e Arcilesbica Verona