Scrivici

Per mandare una tua opinione, segnalare un articolo, scrivere una lettera o altro: arcigayveronablog@gmail.com

domenica 21 agosto 2011

Massimo Bitonci (Lega Nord): Si alle Unioni Gay

Il leghista Massimo Bitonci, sindaco e deputato: 'Sì alle unioni gay'

Massimo Bitonci, deputato e sindaco di Cittadella, incalzato dal conduttore di Klauscondicio, Klaus Davi si dichiara favorevole alla unioni tra persone dello stesso sesso

Padova - Sì alle unioni omosessuali, le Lega Nord “dura e pura” rompe un tabu’ per bocca di uno dei suoi esponenti di spicco nel Veneto. Massimo Bitonci, deputato e sindaco di Cittadella, incalzato dal conduttore di Klauscondicio, Klaus Davi si dichiara favorevole alla unioni tra persone dello stesso sesso: “Conosco molte persone gay e con loro ho sempre avuto degli ottimi rapporti, non sono certo contrario alle unioni omosessuali, solo un razzista potrebbe esserlo” “non mi interessa se una persona e’ gay o meno, io tratto tutte le persone allo stesso modo, indipendentemente dal fatto che siano omosessuali o no” e poi aggiunge: “Se qualche gruppo politico dovesse proporre una regolamentazione delle unioni civili dei gay io sicuramente non voterei contrario anche se questa non e’ una priorita’ della Lega”.

Fonte: Gaynews

sabato 20 agosto 2011

Matrimonio Concia, attacco alla deputata dal Pd vicentino


Un esponente del PD vicentino chiede alla deputata del suo partito Paola Concia di "smetterla di fare leggi ad personam adesso che ha coronato il suo sogno d'amore" con la compagna Ricarda.

Ennesimo attacco a Paola e Ricarda Concia (così si chiama adesso Ricarda Trautmann dopo l'unione a Francoforte con l'onorevole del Pd) ma questa volta la sparata arriva direttamente dal partito della deputata. In una mail inviata a dirigenti del Pd e di altri partiti nonchè ai giornalisti, l'esponente locale del Partito Democratico di Vicenza, Luciano Parolin, ha scritto: «L'onorevole del Pd Paola Concia si è sposata a Francoforte. Fiori d'arancio eccetera. Adesso che ha coronato il sogno d'amore, speriamo la smetta di presentare disegni di legge ad personam (a nome del Pd) in difesa di non so quali diritti negati. Domanda seria: è questa la famiglia che (tutti) si vogliono formare? Sono queste le famiglie che si devono sostenere? Il Pd quando la smette di appoggiare proposte in difesa delle lobby omosessuali che accampano diritti di "sostegno"?».

Inutile dire che il 70enne esponente del Pd vicentino si è attirato addosso qualche polemica (il presidente del consiglio comunale ha definito il suo intervrnto "sconcertante"), ma anche la solidarietà di qualche destinario di quella missiva. I quotidiani locali, inoltre, fanno notare come Parolin sia stato sconfitto alle ultime elezioni da un rappresentante di una locale associazione gay, Enrico Peroni, 24 anni.

Dal canto suo, la diretta interessata preferisce usare l'ironia su Facebook: "Un tale Parolin del PD di Vicenza, commentando negativamente il mio matrimonio, mi ha paragonata a Berlusconi chiedendomi di smettere di fare leggi ad personam a nome del PD. Ahahahahahha un mito...Gli ha risposto il Presidente del Consiglio Comunale Poletto (PD) bravissimo..buon ferragosto Parolin!!!".

Fonte: gay.it

venerdì 19 agosto 2011

Matrimonio Concia: Santanchè si vergogni! Attacco di Mancuso

“Mancava proprio il commento della Santanché, inutile sottosegretario di un Governo che protegge le caste politiche ed economiche e stanga i poveracci, sul matrimonio di Paola e Ricarda”: così Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, commenta le affermazioni di Daniela Santanché sulle nozze, in Germania, tra la deputata del Pd Paola Concia e la sua compagna. “Questa paladina dei valori morali e della famiglia tradizionale, appartenente a una masnada di politici ipocriti, separati, divorziati, tra cui molti di giorno eterosessuali e di notte frequentanti i più clandestini luoghi della più varia sessualità- prosegue Mancuso – si permette, con il cattivo gusto che la contraddistingue, di fornire giudizi sul bellissimo, normale, commovente matrimonio tedesco dell’onorevole Paola Concia. Provo una certa inquietudine per tutti i supposti amici gay della Santanché, che sarebbero infastiditi per quello che in tutta Europa é sancito come un diritto: poter acquisire diritti e doveri per un rapporto stabile omosessuale”. “Se la Santanché, provasse un minimo di ritegno,dovrebbe vergognarsi di aver paragonato il matrimonio di Paola e Ricarda a una baracconata, condizione di cui sicuramente il sottosegretario ha una grande dimestichezza”
conclude Mancuso.

venerdì 5 agosto 2011

Strage di Utoya: ignorata coppia di eroine lesbiche

I media tacciono sulla coppia di eroine lesbiche
C’è una discriminazione anche nell’eroicità? Può la vita sessuale rendere vani tutti gli altri aspetti dell’esistenza? Una brava persona omosessuale non è uguale ad una eterosessuale? da Gaynews

Roma - (Donna10.it) - La Strage di Utoya, il folle proposito estremista di Breivik; un gesto d’odio e dettato da ideali malati è diventato anche teatro di gesti eroici da parte di civili che hanno fatto il possibile per salvare gli adolescenti in fuga dall’isolotto norvegese, terrorizzato dagli spari del terrorista. E’ bello ricordare come, in situazioni di panico generale ed allarme alle stelle, la popolazione sia la prima a mostrare solidarietà ed a sentire il bisogno di salvare quante più vite possibile. Ma, a volte, l’informazione compie delle discriminazioni insensate ed ingiuste che non rendono giustizia ad alcune di queste persone straordinarie. E, purtroppo, ciò è accaduto anche per Utoya.

Si è parlato del tedesco Marcel Gleffe che, al timone della propria barca, è corso a dare soccorso alle vittime non appena ha udito gli spari. La BBC ha accennato all’eroe di nome Helge che ha tratto in salvo sulla propria imbarcazione cinque giovani, tra cui uno gravemente ferito. Il web, poi, ha giustamente esaltato Otto Loevik che ha recuperato 50 giovani dal teatro di morte, proprio nel momento massimo di follia di Breivik; le sue scelte sono state immediate ed immaginatevi il conflitto interiore di dover scegliere chi salvare e chi, purtroppo, lasciare al suo destino. Gli eroi da applaudire con ammirazione non sono, però, terminati. Avete mai sentito parlare di Toril Hansen e Hege Dalen? Probabilmente no, vero? Eppure anche loro sono eroine come gli altri!

Allora, dobbiamo formulare il retropensiero per il quale non ne abbiamo avuto contezza perchè sono una coppia omosessuale? Visto che anche le due donne hanno tratto in salvo 40 giovani dalla riva di Utoya, non troviamo altra spiegazione al silenzio dei media riguardo il loro gesto straordinario. Menomale che la Norvegia era tollerante! Ne hanno parlato, per onore di cronaca, solo un giornale finlandese, blog specializzati sul web e moltissime persone su Twitter. Come spesso accade, sono i Social Network a lanciare le notizie migliori e spesso ignorate dalla stampa tradizionale!

Il blog Talk About Equality si chiede come mai il gesto eroico di una coppia di donne omosessuali sia stato taciuto anche dai cosiddetti “squali” di storie di questo genere. In questo caso, nessuna caccia alla notizia. Meglio ignorarla… E che vergogna, aggiungiamo noi! Il problema, probabilmente, è alla “fonte”, in tutti i sensi. Deve esserci stata una lacuna voluta ed iniziale, nelle prime ore in cui i giornali locali raccoglievano testimonianze e facevano stime. Probabilmente, queste sorgenti, preziose poi per i resoconti di tutti i più importanti tabloid, avevano dei pregiudizi che ne hanno inficiato l’obiettività.

Noi, prima di gridare all’ennesimo caso di omofobia, vogliamo ipotizzare che la coppia, magari, nel caos generale del momento, non sia venuta a contatto con alcun giornalista. Ma se un cronista avesse raccolto la testimonianza e volutamente non l’avesse pubblicata nel proprio giornale o blog, allora il discorso sarebbe grave e da denunciare. C’è una discriminazione anche nell’eroicità? Può la vita sessuale rendere vani tutti gli altri aspetti dell’esistenza? Una brava persona omosessuale non è uguale ad una eterosessuale? Siamo ancora a questo bigottismo?

E’ il The Telegraph ad onorare, finalmente, le due eroine ed a denunciare il silenzio passato dei media. Noi accogliamo il suo appello e le onoriamo in Italia. Gli eroi non hanno sesso, cultura, nazionalità… Gli eroi sono anime straordinarie che non restano a guardare la morte dell’altro…

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento - Blog di informazione e discussione politica a cura di Arcigay Pianeta Urano Verona e Arcilesbica Verona