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domenica 30 dicembre 2012

Candidati Primarie pro diritti LGBT in Veneto1

Primarie PD/SEL: ecco i candidati alle primarie che hanno risposto posivamente al questionario per i diritti lgbt di Verona. Ricordiamo che si possono fare due preferenze; un uomo e una donna. Fra le candidature per la camera, segnaliamo particolarmente quella di Alessandro Zan (ex presidente Arcigay Padova e Veneto e attuale Assessore a Padova) di SEL e Michela Faccioli (Attuale presidente Arci Territoriale di Verona), sempre di SEL.

Tutte le candidature in Veneto 1 (Verona, Vicenza, Padova, Rovigo) sia di SEL che PD, le trovate su:
http://www.arcigay.it/votoarcobaleno/index.php/Categoria:Verona
http://www.arcigay.it/votoarcobaleno/index.php/Categoria:Vicenza
http://www.arcigay.it/votoarcobaleno/index.php/Categoria:Padova
http://www.arcigay.it/votoarcobaleno/index.php/Categoria:Rovigo

 E' possibile votare nei giorni 29 e 30 dicembre nelle sedi del PD e di SEL. I Candidati PD nelle sedi PD e quelli SEL nelle sedi SEL

 Sedi PD elenco, per andare a Votare: http://www.pdverona.it/trova-circolo/
 NB: C'è un circolo PD anche sotto il nostro centro MILK in via A. Nichesola, 9 - Verona

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Sedi SEL: Verona città c/o Federazione SEL, via Oberdan 14, sabato 29 dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 30 dalle 8.00 alle 20.00; Borgo Venezia, c/o Sede Cooperativa, via Mascagni 4, domenica 30 dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 20.00; San Massimo, c/o Sala Civica, via Anselmi 7, domenica 30 dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 20.00; Provincia Sommacampagna, c/o Sala Consigliare del Municipio, via Carlo Alberto 1, domenica 30 dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00; Nogara, c/o Sede SEL, via Sterzi 59, domenica 30 dalle 8.00 alle 20.00; San Bonifacio, c/o Sala Civica di Villanova, via Villanova (SS 11 a fianco dell'Abbazia), domenica 30 dalle 14.00 alle 20.00; Legnago, c/o Sala Civica, via Matteotti 4/6, domenica 30 dalle 9.00 alle 19.00

 PER VOTARE BASTA RECARSI AL SEGGIO CON DOCUMENTO D’IDENTITA' in corso di validità. SI PUO’ VOTARE IN QUALSIASI SEGGIO DELLA PROVINCIA.

martedì 25 dicembre 2012

Quanto ci piacciono certi ministri!

Il guardasigilli e Ministro della Giustizia, Christiane Taubira, risponde per le rime e rispedisce al mittente gli attacchi del deputato Bernard Perrut dell'opposizione di destra (UMP), sui Matrimoni Gay. 


domenica 28 ottobre 2012

Borsa Nuova...gli accessori vanno curati


La crisi sociale colpisce anche l'estrema destra, soprattutto negli ultimi anni, cioè da quando quel linguaggio crudo e diretto contro comunisti, omosessuali, immigrati ecc. ecc, non è più di loro appannaggio, ma viene quasi sempre usato anche da quella destra (PDL e Lega Nord) che si autodefinisce "moderata" (Qualcuno infatti ci spieghi il senso di questo termine), e questi poveri "nipotini di Benito" sono costretti a inventarsi cose per dire al mondo che esistono anche loro.

Così una notte hanno pensato bene di piazzare uno striscione con su scritto "Le Perversioni vanno curate", a Bologna fuori dalla sede del Cassero, che è anche la storica sede nazionale di Arcigay e Arcilesbica. Uno slogan neanche tanto riuscito, visto che in molti hanno pensato che fosse quasi una loro richiesta d'aiuto per la cura della loro perversione: Il Fascismo.
E' chiaro il tentativo di ritrovare con questa azione, una visibilità perduta, un gesto che risulta triste e disperato da bambini dispettosi e vigliacchi.
Ovviamente fra lesbiche e gay, oramai assuefatti da questo tipo di manifestazioni, è scattata la dovuta creatività ironica di sfogo sull'episodio (Vedi foto), che ha trovato in rete, e soprattutto su Facebook un bellissimo exploit..

Di Zeno Menegazzi

Alcune segnalazioni:

 Forza Nuova, striscione shock sui muri del Cassero: “Le perversioni vanno curate”

Il Cassero e i pavidi sgrammaticati Militanti di Forza Nuova
Di Vincenzo Branà sul Fatto Quotidiano


domenica 23 settembre 2012

Papa Ratzi sgrida Pierferdy, colpevole di aperture verso i gay


Ancora una volta, l'ennesima grave ingerenza nella politica italiana da parte Vaticana. Una Chiesa che teme aperture verso i diritti delle persone LGBT, anche da parte di esponenti politici, appartenenti a partiti, da sempre considerati ostili a matrimoni ed unioni civili di persone dello stesso sesso. Pier Ferdinando Casini, che recentemente si era detto "possibilista" su una legge sulle "Unioni Civili", che non si chiamasse matrimonio, è stato "sgridato" e richiamato all'ordine dal suo capo, in occasione di un'incontro dell'internazionale democristiana. E' per questo che come Arcigay Pianeta Urano Verona, consideriamo estremamente importante continuare la battaglia per la laicità in Italia, a fianco di altre organizzazioni e associazioni amiche, come è avvenuto con la manifestazione Catholicash Day a Verona il 22.0.2012, organizzata dai Radicali Verona e dall'UAAR di Verona


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Papa Ratzinger invita Pier Ferdinando Casini e i politici cristiani a tutelare la famiglia tradizionale

 Papa Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza i partecipanti all’incontro promosso dall’Internazionale Democratico Cristiana, il cui presidente è Pier Ferdinando Casini. Ratzinger non si lascia sfuggire certo la ghiotta occasione per parlare di come debba governare un politico cristiano e per ribadire il suo no al matrimonio gay. Dice il papa: Oggi risuona quanto mai attuale l’insegnamento conciliare secondo cui «nell’ordinare le cose ci si deve adeguare all’ordine delle persone e non il contrario». Un ordine, questo della persona, che «ha come fondamento la verità, si edifica nella giustizia» ed «è vivificato dall’amore» e il cui discernimento non può procedere senza una costante attenzione alla Parola di Dio ed al Magistero della Chiesa, particolarmente da parte di coloro che, come voi, ispirano la propria attività ai principi e ai valori cristiani Poi parla del matrimonio, che è solo tra uomo e donna. Affronta l’argomento da lontano, in modo da abbracciare più temi possibili e non lasciare il minimo dubbio su cosa un politico cristiano debba o non debba fare: Gli ambiti nei quali si esercita questo decisivo discernimento sono proprio quelli concernenti gli interessi più vitali e delicati della persona, lì dove hanno luogo le scelte fondamentali inerenti il senso della vita e la ricerca della felicità. Tali ambiti peraltro non sono separati, ma profondamente collegati, sussistendo tra di essi un evidente continuum costituito dal rispetto della dignità trascendente della persona umana, radicata nel suo essere immagine del Creatore e fine ultimo di ogni giustizia sociale autenticamente umana. Ecco quindi gli “ambiti”: Il rispetto della vita in tutte le sue fasi, dal concepimento fino al suo esito naturale - con conseguente rifiuto dell’aborto procurato, dell’eutanasia e di ogni pratica eugenetica - è un impegno che si intreccia infatti con quello del rispetto del matrimonio, come unione indissolubile tra un uomo e una donna e come fondamento a sua volta della comunità di vita familiare. È nella famiglia, «fondata sul matrimonio e aperta alla vita», che la persona sperimenta la condivisione, il rispetto e l’amore gratuito, ricevendo al tempo stesso – dal bambino al malato, all’anziano – la solidarietà che gli occorre. Ed è ancora la famiglia a costituire il principale e più incisivo luogo educativo della persona, attraverso i genitori che si mettono al servizio dei figli per aiutarli a trarre fuori («e-ducere») il meglio di sé. La famiglia, cellula originaria della società, è pertanto radice che alimenta non solo la singola persona, ma anche le stesse basi della convivenza sociale. Correttamente quindi il Beato Giovanni Paolo II aveva incluso tra i diritti umani il «diritto a vivere in una famiglia unita e in un ambiente morale, favorevole allo sviluppo della propria personalità». Da tutto questo, deriva un dovere per i politici cristiani: Un autentico progresso della società umana non potrà dunque prescindere da politiche di tutela e promozione del matrimonio e della comunità che ne deriva, politiche che spetterà non solo agli Stati ma alla stessa Comunità internazionale adottare, al fine di invertire la tendenza di un crescente isolamento dell’individuo, fonte di sofferenza e di inaridimento sia per il singolo sia per la stessa comunità. Quindi, in soldoni: i singoli stati e la comunità internazionale devono adottare delle politiche familiari, che però non saranno loro a decidere, ma dovranno essere ispirate a quello che la chiesa dice. Senza se e senza ma.

martedì 18 settembre 2012

domenica 16 settembre 2012

Catolicash Day: Marcia Anticlericale a Verona


Arcigay Pianeta Urano aderisce alla Marcia Anticlericale "Catholicash Day" organizzata a Verona Sabato 22 settembre, in occasione del 142° anniversario della Breccia di Porta Pia, scenderemo in piazza per denunciare le ingerenze e lo strapotere politico-economico del Vaticano, nonché l’omertà e l’impunità nei casi di pedofilia clericale. 

MARCIA ANTICLERICALE 
Ritrovo: ore 16:00 fronte chiesa Santa Anastasia 
Arrivo e comizio: Piazza Bra, fronte Palazzo Barbieri

Durante la manifestazione sarà possibile firmare l’appello indirizzato al Governo per il dimezzamento dell’8X1000.

RIAFFERMIAMO LA LAICITÀ DELLO STATO E DELLE ISTITUZIONI, RIAFFERMA LA TUA LIBERTÀ! 

per ulteriori informazioni: www.radicaliverona.org

giovedì 13 settembre 2012

Matteo Renzi a Verona lancia il "Civil Partnership"

Matrimoni si, matrimoni no, matrimoni boom...il dilemma infinito del PD. E ADESSO! Matteo Renzi, annunciando la sua "discesa in campo", lancia un'altra cosa... Ma cosa diranno caro Matteino i cattolici del PD che si mettono di traverso su tutto?

RENZI: FARÒ CIVIL PARTNERSHIP E REGISTRO DELLE CONVIVENZE 

Dopo aver annunciato di essere favorevole alle Civil Partership, il candidato alle primarie del Partito Democratico Matteo Renzi ha fatto sapere di volerle presentare come uno dei primi provvedimenti. L'annuncio è stato fatto dallo stesso Renzi questa mattina a Verona dove ha aperto la campagna elettorale per la ledership del PD. tentare di rottamare Bersani come segretario e insieme a lui gli altri dirigenti che "hanno fatto almeno tre legislature". Le Civil partnership nei primi 100 giorni - Nell'ambito del programma, Renzi ha quindi detto di voler presentare le unioni civili sul modello inglese addirittura nei primi 100 giorni del mandato, un periodo in cui si traccia un bilancio sommario dell'attività di governo, anche futura. "Faremo le civil partnership nei primi cento giorni del nostro mandato", ha detto il Sindaco di Firenze nel discorso con cui ha lanciato la sua candidatura. "Penseremo - ha proseguito - non solo ai diritti civili ma anche ai doveri privati che sono l'alter ego". "Io - ha detto ancora - sono cristiano e cattolico ma quando faccio politica lo faccio laicamente". Il registro delle convivenze - Ma non è finita. Accanto a questo provvedimento dedicato alle unioni fra persone dello stesso sesso, Renzi ha inserito nel programma, visibile sul suo sito ufficiale , anche un altro istituto, più leggero e aperto a tutti, chiamato genericamente registro delle convivenze. Il modello delle Civil Partnership è una propsta che Renzi aveva annunciato proprio in un'intervista a Gay.it precisando qualche settimana fa di volerla introdurre soltanto per le coppie gay. "Noi siamo tra quelli che propongono di portare in Italia il modello della Civil Partnership - disse al nostro portale -: l'hanno fatta i laburisti di Tony Blair nel Regno Unito, possiamo farla noi in Italia anche se con quindici anni di ritardo".

Fonte notizia: Gay.it

domenica 9 settembre 2012

Caro PD, non è la fantasia che ci manca


Spesso, soprattutto in questi ultimi tempi, ci siamo chiesti dove vuole andare il maggiore partito politico del centrosinistra. Un partito che aspira a governare l'Italia, dove oltre quindici anni di disastroso centrodestra. Quale politica vuole fare questo partito, per far diventare l'Italia un paese "moderno" da ventunesimo secolo?
Sono più di vent'anni che un vasto movimento nel nostro paese, chiede diritti semplici che riconoscano a milioni di persone di essere semplicemente felici, di vivere la propria vita con il proprio compagno o compagna, riconosciuti e tutelati. Ma ci vuole tanto a capire questo? 

Arcigay scive una lettera al Partito Democratico, dopo le ultime dichiarazioni della presidente Rosy Bindi.

sabato 25 agosto 2012

Michele Breveglieri candidato Segretario nazionale


Il presidente di Arcigay Pianeta Urano Verona, MICHELE BREVEGLIERI, si candida alla carica di Segretario Nazionale in accoppiata con FLAVIO ROMANI, coordinatore Arcigay Emilia Romagna, candidato presidente, con la mozione "Uguaglianza e Libertà", in competizione con l'attuale presidente nazionale PAOLO PATANE' in accoppiata con PAOLO FERIGO (ex presidente di Arcigay CIG Milano), come segretario, con invece la mozione "Liberiamo l'Uguaglianza". Il Congresso XIV Congresso Nazionale Arcigay, che eleggerà i nuovi  presidente  e segretario nazionali, si svolgerà a Ferrara nei giorni 23/24/25 Novembre 2012.

Link alle due mozioni congressuali:
:: UGUAGLIANZA E LIBERTA' 
con candidato presidente FLAVIO ROMANI e candidato segretario MICHELE BREVEGLIERI
http://www.uguaglianzaeliberta.it/

:: LIBERIAMO L'UGUAGLIANZA
 con candidato presidente PAOLO PATANE' e candidato segretario PAOLO FERIGO.

http://liberiamoleguaglianza.wordpress.com/

sabato 14 luglio 2012

"Una Volta per Tutti", la proposta sulle Unioni Civili" che divide la comunità

"Una Volta per Tutti", la proposta di alcuni politici gay per il riconoscimento delle "Unioni Civili", divide la comunità LGBT in un paese dove le persone lgbt non hanno nulla.
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Matrimoni gay o unioni? Vogliamo tutto


Da “Pride”, Luglio 2012

di Stefano Bolognini

 – “Sì ai matrimoni? Europa, Cameron, Hollande, Obama… mia nonna!”, è il riuscito cartello artigianale esposto all’obbiettivo di un fotografo da alcuni militanti glbt al Bologna pride di quest’anno. Un altro click. A scattare, questa volta, è un professionista che immortala qualche politico gay sorridente seduto a un tavolo di autorità in una sala pesantemente affrescata e intento nel lancio di una proposta di legge di iniziativa popolare per le unioni civili. Solo apparentemente le due fotografie riguardano lo stesso tema e cioè la rivendicazione della piena parità di diritti per gli omosessuali e le loro famiglie.

Intervista di Radio Radicale a Giorgio Pasetto su mozioni antigay veronesi

Intervista a Giorgio Pasetto sull'OdG per la revoca della mozione fortemente omofoba approvata nel 1995 dal Consiglio Comunale di Verona

Il consigliere comunale Giorgio Pasetto, iscritto radicale eletto nella Lista Tosi, è tra i firmatari - unico tra i banchi della maggioranza - dell’O.d.G. presentato dal consigliere socialista, eletto nella lista di SEL, Mauro De Robertis per la revoca della mozione omofoba approvata dal Consiglio Comunale di Verona nel lontano luglio del 1995

Ascolta l'intervista su Radio Radicale

Verona: Pasetto firma l’O.d.G. per la revoca della mozione omofoba


Verona: Pasetto firma l’O.d.G. per la revoca della mozione omofoba



Il consigliere comunale Giorgio Pasetto , iscritto radicale eletto nella Lista Tosi , è tra i firmatari – unico tra i banchi della maggioranza – dell’O.d.G. presentato dal consigliere socialista, eletto nella lista di SEL , Mauro De Robertis per la revoca della mozione omofoba approvata dal Consiglio Comunale di Verona nel lontano luglio del 1995 .




sabato 23 giugno 2012

Pagina Buia: Chiude l'associazione 3D


Chiude 3D, l’associazione gaylesbo del Pd. “Non siamo più utili al partito” 

Nata nel 2008 aveva organizzato incontri e formulato proposte sul tema dei diritti omosessuali. Ma la discussione non ha mai sortito frutti e giovedì gli organizzatori l'hanno chiusa: "Dopo 4 anni la Commissione Diritti del partito ha partorito un documento retrogrado. Non vogliono prendere posizione sul tema". Il consigliere comunale Lo Giudice: "Pagina buia"


Era nata con le migliori intenzioni e non si può certo dire che non abbia fatto e tentato di tutto. Ora, a distanza di 4 anni, l’associazione fondata a Bologna che doveva spingere il Partito democratico a sostenere i diritti dei gay chiude i battenti. Si chiama, o meglio si chiamava Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans.

martedì 19 giugno 2012

Dove va il PD?

Dove va il PD?
Barack Obama, Il presidente del più potente stato del mondo, in piena campagna per la rielezione a novembre, rilancia e sostiene il "Matrimonio gay"; Hollande, neo-eletto presidente in Francia non ha dubbi, dopo i pacs ora i matrimoni. Tutti i partiti progressisti e di sinistra, e anche molti di destra nel mondo sostengono questo fondamentale diritto di civiltà... mentre da noi, il più grande partito "progressista" è in contrasto e in affanno su una cosa che dovrebbe essere chiara come la luce del sole. Il segretario che dice una cosa all'indomani del Bologna Pride e la presidente che lo smentisce cercando di rassicurare il Vaticano.

Perciò la domanda che ci facciamo è d'obbligo: Dove va il PD? Verso un partito progressista moderno e laico, o verso un partito di centro, intriso di omofobia e con una forte connotazione filo-clericale ed integralista?
A tutti voi la risposta

Zeno Menegazzi
Attivista LGBT
dell' Arcigay Pianeta Urano Verona e Milk Center Verona

Di seguito i comunicati stampa di Arcigay Nazionale e Ass.ne Certi Diritti

martedì 1 maggio 2012

Vote for your Dignity 2012

La campagna "Vote for your dignity" (Vota per la tua dignità) - www.voteforyoudignity.it è un'iniziativa che noi di Arcigay Pianeta Urano Verona e Arcilesbica Juliette & Juliette abbiamo lanciato per la prima volta nel 2009 in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale e del Parlamento Europeo. 


La campagna consiste nel segnalare ed invitare la popolazione lgbtq (e non solo) a votare, all'interno dei diversi partiti, per quelle candidate e candidati espressione del movimento lgbtq, ma anche per quelle/i che appoggiano e si riconoscono nelle nostre battaglie per i diritti civili e la dignità. 

giovedì 26 aprile 2012

NICOLA è OGNUNO DI NOI!


NICOLA è OGNUNO DI NOI!
VERONA - Lunedì 30 aprile 2012
piazzetta Tommasoli (porta Leoni - Verona) dalle ore 20.00
MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA

Nel quarto anniversario dell'uccisione di Nicola Tommasoli, promuoviamo uno spazio di riflessione
pubblica, di mobilitazione e di denuncia. Per ricordare i fatti del 2008 e i tanti altri fenomeni razzisti e
neofascisti che l'attualità purtroppo ci racconta. E per sottolineare, soprattutto, le tante forme
di resistenza che ad essi si contrappongono.

Lunedì 30 aprile appuntamento in piazzetta Tommasoli (porta Leoni - Verona) dalle 20.00 in poi con:

-  interventi, scritti, riflessioni sulla realtà politica locale e in ricordo di Nicola
-  promemoria sulle vicende passate e presenti della politica veronese
-  proiezioni
-  Cafè Desordre in concerto.

Sarà disponibile anche un buffet popolare.
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Cittadine e cittadini antifascist*, Verona

sabato 21 aprile 2012

MO(VI)MENTI VIOLA - Cristina Gramolini al MILK

Sabato 21 Aprile 2012, alle ore 21 presso il MILK CENTER, per il ciclo d'incontri e conferenze "MO(VI)MENTI VIOLA", organizzato da ARCILESBICA JULIETTE &JULIETTE di Verona, ci sarà l'incontro con le scrittrici del libro "IL MOVIMENTO DELLE LESBICHE IN ITALIA", fra cui CRISTINA GRAMOLINI (Ex segretaria nazionale di Arcilesbica e componente dell'attuale segreteria).
L'incontro è aperto a tutti.

Incontro con buffet

Per Informazioni: 349.0505031

www.julietteverona.it

Michele Bertucco alla comunità LGBT veronese: "Lavoriamo insieme per cambiare questa città"

Giovedì 19 Aprile presso l'ex sala consigliare di Madonna di Campagna, si è tenuto l'incontro "Dalla città dei divieti alla città dei diritti", organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà di Verona (SEL) con ospiti-relatori: ALESSANDRO ZAN, attista storico di Arcigay, assessore del Comune di Padova e coordinatore nazionale forum diritti di SEL e MICHELE BERTUCCO, Candidato Sindaco di Verona dell'intero centro sinistra alle elezioni amministrative del prossimo 6 e 7 Maggio 2012.

In sala erano presenti cittadini, militanti di SEL e diversi attivisti e persone del mondo lgbt veronese, quasi tutti di area "MILK", cioè Arcigay e Arcilesbica. 
Alcuni di questi candidati per il comune e circoscrizioni in partiti (SEL, IDV, PD) che sostengono MICHELE BERTUCCO.
Dopo un ampio e illustrativo intervento di ALESSANDRO ZAN, sulla situazione dei diritti civili (negati) in Italia, ed il paragone fra Verona, che conserva ancora alcune mozioni antigay approvate nel 1995 e Padova, che invece ha approvato una mozione ed un registro per il riconoscimento delle coppie di fatto; Zan ha annunciato che presto verrà lanciata una nuova ed ampia iniziativa nazionale sui diritti, che coinvolgerà associazioni, partiti, movimenti e singoli cittadini. 

E' dimostrato da studi e ricerche; ha concluso ZAN, che i paesi dove le persone lgbt hanno più diritti, sono anche i paesi dove economicamente si sta meglio e dove la qualità della vita in generale è migliore per tutti i cittadini.

MICHELE BERTUCCO, nel suo intervento, ha esordito nel dirsi infastidito riguardo la politica di una certa area antagonista lgbt minoritaria, che a Verona tutti conoscono, politica che non costruisce e non porta da nessuna parte (questo era il senso) e ha promesso ai candidati e rappresentanti della comunità lgbt presenti un impegno e un percorso serio, qualora riuscisse a diventare Sindaco di Verona.

Un percorso non facile (viste le possibili alleanze in caso di ballottaggio) da elaborare e percorrere insieme, che potrebbe essere riassunto con uno slogan:  
"Lavoriamo insieme per cambiare questa città".
Entrambi i relatori hanno fatto appello a combattere l'ondata di populismo ed antipolitica generale che si sta diffondendo, facendo di "ogni erba un fascio",a causa di scandali e corruzione che ultimamente stanno interessando anche il partito di Flavio Tosi, cioè la Lega Nord.


Di Zeno Menegazzi

lunedì 16 aprile 2012

dalla città dei DIVIETI a LA CITTA' DEI DIRITTI


dalla città dei DIVIETI a LA CITTA' DEI DIRITTI  
 
Giovedì 19 aprile 2012 alle ore 20,45ex sala consiliare in Piazza Madonna di Campagna 1/A

 incontro con

ALESSANDRO ZAN
assessore del Comune di Padova
coordinatore nazionale Forum Diritti Civili di SEL

con la partecipazione di 
MICHELE BERTUCCO
candidato sindaco 

 
Si parlerà di testamento biologico, registro delle coppie di fatto, consulta elettiva degli immigrati, ecc.
Anche Verona , veneta ed europea, diventi CITTA' DEI DIRITTI.
E' invitata la cittadinanza.
 
Organizzato da
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' DI VERONA

domenica 8 aprile 2012

I Diritti nella Città dell'Amore - Incontro

Martedì 10 Aprile, ore 18,30Bar Hp3 (ex GustoBio) 

Innovare PD
e Damiano Fermo, Candidato PD per il Comune di Verona, organizzano un aperitivo confronto con Ivan Scalfarotto aperto alla cittadinanza sul tema dei diritti civili nell’amministrazione della città.

Può Verona dotarsi -come già altre città italiane - di un registro delle coppie di fatto?

 Ne parleremo con Ivan Scalfarotto, vicepresidente nazionale del Partito Democratico, da sempre all’avanguardia su questi temi, autore del libro “In nessun Paese. Perché sui diritti dell’amore l’Italia è fuori dal mondo” (Piemme 2010).

Interverranno Damiano Fermo delle #bicigialle, candidato consigliere ed esponenti del movimento Lgbt veronese e le altre associazioni sensibili a questi temi.

Martedì 10 Aprile 2012 alle ore 18.30 presso Bar Hp3 (ex GustoBio),
Via Fabio Filzi, 3 in centro a Verona



Vai all'evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/355951354455974/

sabato 31 marzo 2012

Calearo: Omofobo a spese dei contribuenti

Ma che bei politici che abbiamo votato....
Calearo: 'Alla Camera non vado ma non lascio, con lo stipendio ci pago il mutuo'..."Due gay che si baciano mi fanno schifo!" 
Il parlamentare eletto nel Pd e poi passato ad Api intervistato alla 'Zanzara': "Due gay che si baciano mi fanno schifo, io sono normale" (video)
Sabato 31 Marzo 2012
da Adnkronos

domenica 11 marzo 2012

Alfano (PDL) "No a nozze gay"



Mr. Alfano è il segretario del PDL (Popolo delle Libertà), un partito che dopo avere ridotto l'Itlaia sul lastrico per incapacità manifesta di governare ed interessi "ad personam", prova a risalire nei consensi cercando di rubare l'elettorato trogolodita alla Lega Nord, altro partito (suo ex alleato) che ha portato il paese sull'orlo del baratro e che ha fatto dell'omofobia e dell'odio verso gli immigrati la sua bandiera. Domanda: Quanto potremo ancora tollerare questa gente? Si avvicina anche a Verona un importante appuntamento elettorale...ricordatevene al momento giusto.


Alfano, segretario Pdl: 'Con la sinistra nozze omosessuali', scoppia la bufera

Il Pd smentisce: Noi per matrimoni gay? Bugie.

I Radicali chiedono firme per unioni civili. Grillini: "Alfano ci fa pena, più che un segretario di partito sembra un mullah" Roma - "L'alleanza Di Pietro-Vendola-Bersani va nella direzione dello zapaterismo e non di una moderna sinistra europea", va all'attacco di "valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il decreto su Eluana Englaro" e, se andrà al governo, "farà quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto...". Firmato Angelino Alfano. 

sabato 25 febbraio 2012

Fino a quando sopporteremo tutto questo?


Giovanardi, Ciarrapico e poi Annunziata e via così... sembra che in Italia insultare le persone LGBT stia diventando uno sport più popolare del calcio.



Ciarrapico (Pdl): 'I gay? Che schifo'. Capezzone (Pdl): 'Sconcerto e avvilimento'
Due gay che si baciano mi fanno schifo. Durante il fascismo venivano mandati a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Oggi non vale nemmeno la pena mandarceli”
Leggi anche su: http://stopomofobiaverona.blogspot.com/ 

Fonte Gaynews

Roma - Dopo Giovanardi, che ha detto che vedere due donne che si baciano per strada è come vedere qualcuno fare pipì in pubblico, ecco che arriva Giuseppe Ciarrapico, altro esponente del Popolo della Libertà, a gettare benzina sul fuoco: "Due gay che si baciano mi fanno schifo. Durante il fascismo venivano mandati a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Oggi non vale nemmeno la pena mandarceli”. Parole durissime, certamente da condannare. Parole che non fanno bene all'immagine del PdL, all'immagine di un partito serio, liberale e democratico.

Ancora Ciarrapico, intervistato su Radio24 alla Zanzara: "In questo paese i gay non si possono attaccare, ma io preferisco la farfallina di Belen. Questo è uno strano paese dove si salta quando si vede la farfallina sull’inguine di quella bellissima figliola e non si osa attaccare i gay. In Italia oggi ti devono piacere per forza i gay, ma a me piacciono le donne. Per fortuna vedo gli omosessuali una volta l’anno durante il gay pride, poi basta”.

Tantissime le reazioni che hanno scatenato le parole del senatore PdL. Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà, in una nota esprime "sconcerto e avvilimento per battute omofobe che lasciano esterrefatti". Capezzone precisa: "Da liberale, difendo la libertà di parola e di opinione, innanzitutto rispetto a parole e opinioni lontane dalle mie. Ma davvero non capisco come, nell'anno 2012, ancora si possano proporre battute e sortite discriminatorie, offensive, lontane dal rispetto che va garantito ad ogni persona, indipendentemente dal suo orientamento e dalle sue preferenze sessuali". Sottoscriviamo in pieno. 

Si fa sentire anche Mara Carfagna, PdL, ex ministro delle Pari opportunità: "Ciascun uomo o donna ha diritto ad esprimere la propria opinione", premette, ma allo stesso tempo invita tutti i suoi colleghi parlamentari, "compreso quei pochissimi che non riescono a risparmiarsi battute, ad imparare a rispettare gli omosessuali e a contenersi. Questo ci si aspetta da esponenti di un partito moderno come vuole essere il Pdl e ciò prevede, tra l'altro, la Costituzione italiana".

Quelle di Ciarrapico sono parole davvero pesanti nei confronti dei gay, che vanno solamente condannate. E' incredibile che siano arrivate da un rappresentante del Parlamento. Ma ormai, con l'andazzo che tira, non ci sorprende davvero più nulla.

Ricoridamo che Giuseppe Ciarrapico è stato rinviato a giudizio per truffa: avrebbe creato due cooperative editoriali per ricevere indebitamente contributi della presidenza del Consiglio dei ministri. Si parla di 30 milioni di euro. Alfano, quand'è che ti decidi a fare pulizia? Fonte: Italia chiama Italia
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Servizio Pubblico, Annunziata offende i gay, l'Olocausto e la libertà di espressione

Le parole di Lucia Annunziata a difesa di Celentano "anche se avesse detto che i gay vanno mandati nei campi di sterminio...." finiscono anche per essere un corner alle parole di Ciarrapico



Roma - (Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay) - Le parole di Lucia Annunziata a difesa di Celentano "anche se avesse detto che i gay vanno mandati nei campi di sterminio...." finiscono per essere un corner alle parole di Ciarrapico che proprio ieri, su Radio 24, ha dichiarato “Due gay che si baciano mi fanno schifo. Il fascismo li mandava a Carbonia, scavavano e stavano benissimo”.


L'Italia è un Paese incredibile: nei 150 anni dell'Unità d'Italia andiamo a scoprire che ciò che unisce personaggi di estrazione politica, culturale, umana e sociale praticamente agli antipodi, come Annunziata e Ciarrapico, è la più assoluta mancanza di sensibilità ed un cinismo capace di utilizzare i più estremi riferimenti per tradursi in omofobia.

Se Lucia Annunziata ha l'ambizione di rimarcare una sua differenza culturale e di linguaggio da un personaggio non nuovo ad affermazioni becere come Ciarrapico, trovi come rimediare. E non sarà semplice, soprattutto perché il riferimento all'Olocausto rivela ulteriore mancanza di rispetto nei confronti di chi l'Olocausto l'ha vissuto ed estrema leggerezza nel trattare una pagina spaventosa della storia umana. 

La scorsa settimana l'Italia ha aderito al programma del Consiglio d'Europa contro le discriminazioni per diverso orientamento sessuale ed identità di genere, e il Ministro Fornero ha invocato "l'educazione come strumento di lotta all'omofobia ed alla transfobia ", ma evidentemente anche per Lucia Annunziata, come per Ciarrapico, e tanti altri l'Europa è un noioso problema, l'insulto è una facile opportunità e l'Olocausto è una pagina che è meglio dimenticare. 

Roma - (Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli - Andrea Maccarrone – Direttivo) - Lucia Annunziata, ospite nella trasmissione “Servizio Pubblico” di Michele Santoro, dichiara: “difenderei Celentano anche se dicesse di mandare i gay ai campi di sterminio”. Dobbiamo informare la giornalista che gli omosessuali, come gli ebrei, i Rom e Sinti, le persone diversamente abili, i testimoni di Geova, nei campi di sterminio ci sono stati mandati davvero dai nazisti. 

Purtroppo di fronte alle quotidiane dichiarazioni di tenore omofobo che vengono dai mezzi di informazione e da esponenti politici, religiosi e dello spettacolo, quello di Lucia Annunziata appare non come un improbabile paradosso ma come l’ennesima cruda dimostrazione di quanto indietro siamo in Italia.

Invitare a mandare i gay, o chiunque altro, ai campi di sterminio, si colloca ovviamente ben al di là dell’ambito della libertà di espressione e l’esempio portato è persino offensivo per la memoria delle decine di migliaia di vittime omosessuali che nei campi di sterminio ci sono stati davvero e ci sono morti. 

Il rispetto per tutte le vittime dell’odio nazista deve essere massimo, sempre, e riteniamo che mai e giustamente l’Annunziata avrebbe osato giocare sul paradosso utilizzando gli ebrei o i partigiani. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli giudica quelle parole inqualificabili e non degne di una professionista della comunicazione dell’esperienza di Lucia Annunziata.

Le scuse migliori, per onorare le vittime dell’ “omocausto” , sarebbero quelle di dedicare una puntata della sua trasmissione proprio a questo tema, così poco conosciuto e sul quale evidentemente si compiono ancora scivoloni inaccettabili 

sabato 18 febbraio 2012

Arcigay Pianeta Urano Verona scrive a Giovanardi


Arcigay Pianeta Urano Verona scrive al Senatore (PDL) Carlo Giovanardi, dopo la sua orrenda uscita sul "bacio lesbico".
Gentile Senatore,
non prendiamo oggi la parola per replicare, punto per punto, alle sue più recenti esternazioni sul tema dell'omosessualità. Siamo pienamente consapevoli dei meccanismi mediatici vigenti in questo Paese e dei benefici, in termini di visibilità, che può trarre da dichiarazioni ad effetto, meglio ancora se di stampo reazionario e atte a solleticare l'atavica propensione all'intolleranza di una – ahinoi – larga fetta della popolazione italiana, qualunque personaggio non più sulla cresta dell'onda, che si tratti di cantanti sanremesi o di ex esponenti di governo.
Prova ne è il presente intervento, che ci sta rendendo complici, nostro malgrado, di tali meccanismi, in un'epoca storica in cui sarebbe al contrario urgente dare voce a istanze che non riescono con la stessa facilità ad attirare l'attenzione dei media. Pensiamo a realtà tutt'altro che rare nelle provincie di Verona e Vicenza, che il nostro comitato ha l'onore di rappresentare: giovani, ragazzi e ragazze, costretti all'isolamento e resi ancora più fragili dall'attuale congiuntura economica, che lungi dal favorire la loro indipendenza e la realizzazione dei loro progetti di vita li vincola a famiglie all'interno delle quali si sentono estranei e male accetti; anziani omosessuali (poiché ne esistono, e molti) che si trascinano dietro il peso di una vita trascorsa nella negazione di sé e nella vergogna, senza che l'arrivo di tempi relativamente più liberali abbia contribuito ad alleviare la loro solitudine; e infine, più banalmente, coppie potenzialmente felici che a San Valentino non potranno manifestare liberamente il loro affetto senza che si abbatta su di loro lo stigma di una società educata, da lei come da molti altri suoi colleghi, ad umiliare e a disprezzare l'espressione di sentimenti che nulla hanno a che vedere con funzioni corporali come quelle da lei evocate.Troviamo avvilente che realtà a tal punto complesse e meritevoli di rispetto vengano ridotte ad una questione di organi utilizzati più o meno correttamente o di orifizi di varia natura, come se l'omosessualità non comportasse anche, e forse principalmente, l'omoaffettività. Troviamo rivoltante che il nostro essere più profondo, ciò che plasma e condiziona – che lo si voglia o meno – numerosi e non secondari aspetti della nostra esistenza, a partire dal nostro rapportarci al mondo esterno, serva da pretesto a dichiarazioni di pessimo gusto o a considerazioni moralistiche spicciole, che nemmeno rendono onore – crediamo – al patrimonio culturale del cristianesimo che lei ritiene probabilmente di contribuire a salvaguardare, ignorando che proprio tale atteggiamento di ostinata e miope  chiusura, non più condiviso dalla maggioranza dei credenti in Italia, rischia di nuocere alla causa di questa religione, che non è nata per accanirsi contro chi, come detto, già si trova in gravi condizioni di isolamento, di discriminazione e di sofferenza, né tanto meno può appiattirsi sul versante opposto rispetto alla spiritualità, quello appunto delle funzioni corporali, degli organi e degli orifizi.Auspichiamo pertanto, per concludere, che in futuro il dialogo con chi come lei rappresenta le istituzioni di questo Paese possa svolgersi con modalità maggiormente rispettose della dignità umana e con l'impiego di argomentazioni più consone ad una tematica assai più articolata e profonda di quanto lei voglia credere, e sulla quale la invitiamo a documentarsi senza preconcetti o preclusioni.Nella speranza che le nostre parole trovino ascolto, le porgiamo i nostri più cordiali saluti.  Verona, 14 febbraio 2012

Per il Comitato Arcigay Pianeta Urano Verona

Michele Breveglieri
Laura Pesce
Giovanna Bassan
Daniele Speziari
Raffaele Ladu
Zeno Menegazzi
Fabrizio Collareda

nonostante la scarsa considerazione in cui meriterebbe di essere tenuto il personaggio, abbiamo comunque ritenuto di reagire alle più recenti dichiarazioni dell'ex esponente del governo Berlusconi, Carlo Giovanardi. Vi mando di seguito: (1) la nostra risposta; (2) una versione leggermente modificata che ciascuno/a di voi può copiare e incollare e inviare all'indirizzo:  giovanardi_c@posta.senato.it .

Scrivete anche voi al Senatore Giovanardi!
(Testo Modello)
Verona, 14 febbraio 2012

Gentile Senatore,
mi rivolgo a lei per replicare, punto per punto, alle sue più recenti esternazioni sul tema dell'omosessualità. Come tutti, sono pienamente consapevole dei meccanismi mediatici vigenti in questo Paese e dei benefici, in termini di visibilità, che può trarre da dichiarazioni ad effetto, meglio ancora se di stampo reazionario e atte a solleticare l'atavica propensione all'intolleranza di una – ahimè – larga fetta della popolazione italiana, qualunque personaggio non più sulla cresta dell'onda, che si tratti di cantanti sanremesi o di ex esponenti di governo. Prova ne è il presente messaggio, che mi sta rendendo complice, mio malgrado, di tali meccanismi, in un'epoca storica in cui sarebbe al contrario urgente dare voce a istanze che non riescono con la stessa facilità ad attirare l'attenzione dei media. Penso a realtà tutt'altro che rare nelle varie provincie italiane: giovani, ragazzi e ragazze, costretti all'isolamento e resi ancora più fragili dall'attuale congiuntura economica, che lungi dal favorire la loro indipendenza e la realizzazione dei loro progetti di vita li vincola a famiglie all'interno delle quali si sentono estranei e male accetti; anziani omosessuali (poiché ne esistono) che si trascinano dietro il peso di una vita trascorsa nella negazione di sé e nella vergogna, senza che l'arrivo di tempi relativamente più liberali abbia contribuito ad alleviare la loro solitudine; e infine, più banalmente, coppie potenzialmente felici che a San Valentino non possono manifestare liberamente il loro affetto senza che si abbatta su di loro lo stigma di una società educata, da lei come da molti altri suoi colleghi, ad umiliare e a disprezzare l'espressione di sentimenti che nulla hanno a che vedere con funzioni corporali come quelle da lei evocate.
Trovo francamente avvilente che realtà a tal punto complesse e meritevoli di rispetto vengano ridotte ad una questione di organi utilizzati più o meno correttamente o di orifizi di varia natura, come se l'omosessualità non comportasse anche, e forse principalmente, l'omoaffettività. Trovo allo stesso modo rivoltante che il nostro essere più profondo, ciò che plasma e condiziona – che lo si voglia o meno – numerosi e non secondari aspetti della nostra esistenza di omosessuali, a partire dal nostro rapportarci al mondo esterno, serva da pretesto a dichiarazioni di pessimo gusto o a considerazioni moralistiche spicciole, che nemmeno rendono onore – credo – al patrimonio culturale del cristianesimo che lei ritiene probabilmente di contribuire a salvaguardare, ignorando che proprio tale atteggiamento di ostinata e miope  chiusura, non più condiviso dalla maggioranza dei credenti in Italia, rischia di nuocere alla causa di questa religione, che non è nata per accanirsi contro chi, come detto, già si trova in gravi condizioni di isolamento, di discriminazione e di sofferenza, né tanto meno può appiattirsi sul versante opposto rispetto alla spiritualità, quello appunto delle funzioni corporali, degli organi e degli orifizi.
Auspico pertanto, per concludere, che in futuro il dialogo fra la nostra comunità e chi come lei rappresenta le istituzioni di questo Paese possa svolgersi con modalità maggiormente rispettose della dignità umana e con l'impiego di argomentazioni più consone ad una tematica assai più articolata e profonda di quanto lei voglia credere, e sulla quale la inviterei a documentarsi senza preconcetti o preclusioni.
Nella speranza che le mie parole trovino ascolto, le porgo i nostri più cordiali saluti.

sabato 28 gennaio 2012

Pisapia: Questo è un Sindaco!


Milano: fondo anticrisi a sostegno del reddito anche per le coppie omosessuali
 

Il bando per accedere al Fondo, rispetto alla versione della precedente amministrazione, e' stato infatti modificato, allargando la platea di possibili beneficiari anche alle coppie di fatto 

Milano – Il Fondo Anticrisi del Comune di Milano, nella parte destinata al sostegno al reddito, si apre alle coppie di fatto, anche omosessuali, anticipando cosi' la creazione del registro delle unioni civili promesso dal sindaco entro il 2012. Il bando per accedere al Fondo, rispetto alla versione della precedente amministrazione, e' stato infatti modificato, allargando la platea di possibili beneficiari anche alle coppie di fatto (''anche dello stesso sesso'', ha spiegato l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino) e togliendo il limite dei 5 anni di residenza in citta'. Per accedere agli oltre 4 milioni di euro, per i quali una delibera di oggi istituisce un fondo per soggetti in difficolta' occupazionale e per l'acquisto della prima casa o il sostegno all'affitto, basta dimostrare un reddito Isee sotto i 25 mila euro e essere sposati o coabitanti nello stato di famiglia per sussistenza di vincolo affettivo al 1 gennaio 2012. Il contributo, fino a 5 mila euro, potra' essere attribuito ''anche a coppie dello stesso sesso'', ha aggiunto Majorino. I soldi fanno parte dei 6,4 milioni di euro di residui del Fondo Anticrisi 2010. La Giunta ha deciso di destinare l'intera somma, oltre che al sostegno al reddito delle famiglie, anche al sostegno all'occupazione. Cosi' uno stanziamento di 2,2 milioni di euro, che fanno capo all'assessorato alle Politiche per il lavoro, serviranno a dar vita a nuovi bandi di incentivazione alle assunzioni e alle stabilizzazioni di precari (1 milione) e per nuovi fondi di garanzia per facilitare l'accesso al credito bancario per le nuove imprese (800 mila euro) e per tutelare e incentivare 'stage di qualita'' (450 mila euro). La possibilita' anche per le coppie gay di partecipare al bando del Fondo Anticrisi del Comune di Milano ha generato non solo le proteste del centrodestra, ma attriti anche con il principale partito di maggioranza, il Pd, che con il consigliere Marilisa D'Amico, presidente della Commissione Affari Istituzionali, parla di ''una fuga in avanti'' della Giunta. ''E' una decisione inopportuna perche' realizza una fuga in avanti che rischia di dividere e creare conflitti'', spiega infatti l'esponente democratica, ''mentre questo grande tema civile va approfondito in sede consiliare, realizzando una larga convergenza tra le forze politiche''. Il provvedimento quindi renderebbe ''difficile il confronto con l'opposizione'', aggiunge, visto che ''la Giunta mette tutti di fronte a una decisione gia' presa''. 'Tranchant' il giudizio dell'ex vicesindaco Riccardo De Corato (Pdl), secondo il quale ''e' semplicemente un palese insulto al buon senso aprire il Fondo Anticrisi non solo alle coppie di fatto, ma anche a quelle dello stesso sesso'', afferma facendo riferimento anche all'Incontro Mondiale delle Famiglie che quest'anno si svolgera' a Milano e che vedra' la presenza del Papa. Quindi, De Corato si rivolge alla componente cattolica della Giunta. ''Il buon senso di molti cattolici milanesi chiede qualche risposta su questa indecente delibera da chi dichiara di rappresentare nella Giunta arancione una parte del mondo cattolico milanese''.

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento - Blog di informazione e discussione politica a cura di Arcigay Pianeta Urano Verona e Arcilesbica Verona