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martedì 19 giugno 2012

Dove va il PD?

Dove va il PD?
Barack Obama, Il presidente del più potente stato del mondo, in piena campagna per la rielezione a novembre, rilancia e sostiene il "Matrimonio gay"; Hollande, neo-eletto presidente in Francia non ha dubbi, dopo i pacs ora i matrimoni. Tutti i partiti progressisti e di sinistra, e anche molti di destra nel mondo sostengono questo fondamentale diritto di civiltà... mentre da noi, il più grande partito "progressista" è in contrasto e in affanno su una cosa che dovrebbe essere chiara come la luce del sole. Il segretario che dice una cosa all'indomani del Bologna Pride e la presidente che lo smentisce cercando di rassicurare il Vaticano.

Perciò la domanda che ci facciamo è d'obbligo: Dove va il PD? Verso un partito progressista moderno e laico, o verso un partito di centro, intriso di omofobia e con una forte connotazione filo-clericale ed integralista?
A tutti voi la risposta

Zeno Menegazzi
Attivista LGBT
dell' Arcigay Pianeta Urano Verona e Milk Center Verona

Di seguito i comunicati stampa di Arcigay Nazionale e Ass.ne Certi Diritti




Comunicato Stampa Arcigay



Non è vero quanto sostenuto, ancora una volta, da Rosi Bindi in un’intervista ad “Avvenire” , e cioè che la Costituzione “non prevede” il matrimonio gay : “Ci atterremo ai contenuti della Costituzione e a una consolidata giurisprudenza che non prevede il matrimonio per le coppie omosessuali. Sulla scia del lavoro fatto escludo che il programma del Pd conterrà questa proposta, come pure escludo che possa prevedere l’adozione per le coppie gay, alla quale sono personalmente contraria anche sotto un profilo scientifico”. Rosi Bindi, continua ad avvitarsi su di un rifiuto ideologico di partenza al matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, cancellando la verità: non esiste alcun limite o impedimento nella nostra Costituzione al matrimonio gay come diverse sentenze hanno stabilito. L’ultima della Cassazione, la 4184/2012, dice che è già nella disponibilità del Legislatore ordinario estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso, il che significa che se può farlo questo è conforme alla Costituzione. Quanto alle adozioni agli omosessuali, esiste una sterminata letteratura scientifica che stabilisce che non c’è nessuna differenza tra i figli cresciuti in una famiglia con genitori di sesso diverso e dello stesso sesso. Inoltre i gay e le lesbiche sono già padri e madri di decine di bambine e bambini a cui lo Stato non riconosce i diritti di figli. E’ l’amore e l’affetto che crescono i bambini, non il sesso dei genitori cara Bindi. Continuiamo a non capire come mai un partito che si dice democratico consenta a fanatici religiosi di dichiarare il falso prendendo posizioni per tutto il partito su temi elettorali di primo piano. Dalla società civile continuano ad arrivare segnale opposti a quelli espressi da Rosi Bindi e numerosi altri politici. Oggi il centrocampista della Juventus Claudio Marchisio che si è detto favorevole al matrimonio gay. Che si fa? Si vota Marchisio? 



Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay
L’INCREDIBILE ROSY BINDI CHE DICE AI VESCOVI COSE OPPOSTE A QUELLE DETTE DA BERSANI AL GAY PRIDE DI BOLOGNA. IL TUTTO BASATO SUL PREGIUDIZIO. SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO…
Roma, 17 giugno 2012
Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti:
E’ davvero sorprendente quanto oggi la Presidente del Pd Rosy Bindi ha detto ai vescovi in tema di diritti civili. E’ appena passata una settimana dal Gay Pride nazionale di Bologna, dove il Segretario del Pd ha mandato un importante messaggio chiaro sulla necessità di legiferare in tema di lotta all’omofobia e di unioni civili, ispirandosi a Obama e Hollande (“In tutto il mondo le forze progressiste, dal Presidente Usa Obama al neo-eletto Presidente francese Hollande, sono impegnate a costruire un nuovo civismo in cui ciascuna persona possa avere pari diritti e pari opportunità di vita, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale e identità di genere") ed ecco che la Presidente del Pd, oggi, su questi temi, fa dichiarazioni del tutto opposte. Ai vescovi ha oggi detto: “ci atterremo ai contenuti della Costituzione e a una consolidata giurisprudenza che non prevede il matrimonio per coppie omosessuali” falsificando quanto la stessa Consulta con la sentenza 138/2010 ha detto, ovvero che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è possibile ma deve essere il Parlamento a legiferare.
Non contenta la Bindi si è anche preoccupata di dire ai vescovi che nel programma del Pd esclude che “si possa prevedere l’adozione per le coppie gay, alle quale sono personalmente contraria anche sotto un profilo scientifico”. Altro falso. Quali sarebbero i profili scientifici cui la Presidente del Pd fa riferimento? Gli unici studi seri su questo argomento sono stati fatti dall'American Psychological Association, dall’American Psychiatric Association, dall’ American Academy of Pediatrics, dall’ Australian Psychological Society e dall’ Australian Medical Association, che, con altre associazioni di professionisti che operano nel campo della salute mentale, hanno evidenziato che non sussiste per i minori alcuna differenza, neppure minima, negli effetti della omogenitorialità rispetto alla genitorialità eterosessuale. La Bindi farebbe anche bene a leggersi il rapporto di Human Rights Watch e la sentenza del 24 gennaio 2008 della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha stabilito che anche gli omosessuali hanno diritto ad adottare un bambino. Alla Bindi, per scrollarsi di dosso i pregiudizi che caratterizzano queste sue uscite, basterebbe leggere gli studi e la raccolta di documentazione elaborati dallo psichiatra italiano Vittorio Lingiardi proprio su questi temi. 
Ma sappiamo di chiedere troppo a chi già nel marzo 2007 diceva "non sarò mai favorevole al riconoscimento del matrimonio tra omosessuali: non si possono creare in laboratorio dei disadattati. E' meglio che un bambino cresca in Africa piuttosto che cresca tra due uomini, o due donne".
Del resto in sei mesi la ex Dc Bindi, da sempre cadetta della Cei, è riuscita a elaborare, quando era Ministro per la famiglia, quell’obbrobrio chiamato ‘Dico’ e ora, dopo un anno di lavoro della Commissione del Pd, da lei presieduta, incaricata di elaborare proposte sul tema del riconoscimento dei diritti civili alle persone gay, va facendo dichiarazioni sempre più deliranti e impregnate del peggior pregiudizio giovanardesco e/o buttiglionesco e in netto contrasto con il Segretario del Pd.
Complimenti! Evviva Hollande,  Obama e Bersani, per la Bindi attendiamo. E intanto speriamo che il Pd non la segua.

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