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martedì 26 novembre 2013

LOVE IS RIGHT - 7 Dicembre a Roma

LOVE IS RIGHT - Diritti senza compromessi

Prenota il tuo posto
per la manifestazione del 7 dicembre a Roma


Il costo per ogni persona è di euro 25
I posti sono limitati (50), le fermate sono VERONA ore 5 -VICENZA ore 6 -PADOVA ore 7.

Iscriviti QUI:
http://www.tralaltro.it/1899-2/
La prenotazione sarà valida fino alla data di sabato 30 novembre.

Entro quella data dovrai farci avere il relativo pagamento.

Puoi pagare da subito con un bonifico su queste coordinate:

Denominazione: Milk Verona LGBT Community Center IBAN: IT54R0316501600000011740915 CF: 93235780231. CAUSALE: PRENOTAZIONE AUTOBUS

oppure ai circoli Arcigay/Arcilesbica Verona, Arcigay Tralaltro, Arcilesbica Treviso, Arcigay 15 giugno Vicenza.

Per informazioni o cambi ti invitiamo a scrivere a info@milkverona.it

Ricordiamo che il ritorno dalla manifestazione partirà attorno alle 20.

ps: Al Milk è stata avviata una lotteria, che consentirà al Milk di accolarsi parte del costo del pullman, per far pagare appunto solo 25 euro ai partecipanti. Costo del biglietto lotteria: 2 euro!! Potete acquistarli a ogni evento! Estrazione finale Sabato 30 Novembre al Karaoke, in palio un fantastico tablet da 7 pollici Android 4.1, che vedete esposto in vetrina al Milk!

giovedì 7 novembre 2013

Contro Natura? Convegno in Gran Guardia a Verona

Circolo Pink GLBTE Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, Milk center Verona, Gruppo Lieviti – Bisessuali, pansessuali e queer, Arcilesbica Verona, Sportello Migranti LGBT Verona

Sabato 9 novembre 2013 ore 15-19 presso la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia - Piazza Bra Verona

Vi invitano al Convegno:

“Contronatura?”. Lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, trans*,
intersex/dsd si interrogano sul loro posto nel creato”

Dopo il convegno festa/cena al Pink di Verona "Naturalis Splendor" dalle 20.00 in poi.

Una visione del mondo, delle soggettività e delle relazioni sostanzialmente “altra”, in cui al centro della riflessione non ci sia solo il maschio bianco eterosessuale e i suoi contorni, la “misura” su cui in Occidente si sono costruiti i concetti di “natura” e “cultura”, di “normalità” e “anormalità”, di “bene” e “male”, così cari a conservatori, integralisti, fascisti e neonazisti di varia origine e forma. Ma anche il paradosso medico-scientifico che viviamo oggi, da una parte il continuo ampliarsi delle conoscenze sulle diversità e complessità biologiche (e non solo) dell’essere umano e, dall’altra, l’attuarsi di una volontà tanto accanita quanto insensata di livellare, negare e/o eliminare queste diversità.

venerdì 13 settembre 2013

Presidio contro l'Omofobia a Verona - Noi ci saremo!

Verona Sabato 21 settembre 2013 -
Piazza Bra, davanti al Palazzo della Gran Guardia - dalle ore 8.00 del mattino, ore 18.00 del pomeriggio.

Noi ci saremo! Presidio per i diritti gay-lesbici-bisex-trans-intersex e queer. 


Per contrastare l’omofobia dei Tosi-boys e contestare gli pseudo-scienziati che parteciperanno al convegno “La teoria del gender: per l’uomo o contro l’uomo”, in pratica un’accozzaglia malassortita di antievoluzionisti e integralisti cattolici, il tutto con patrocinio di Comune e Provincia, sala gratis e saluti del vescovo, del sindaco e del presidente della Provincia di Verona. Presidio creativo con fantastici giochi a premi all’insegna del famoso torneo Tocachi-acitocatoca Il presidio va avanti tutto il giorno, per chi arriva da fuori Verona e non volesse passare tutta la giornata in Piazza consigliamo di esserci dalle 15.00 in poi, dato che da quell'ora entrerà nel vivo, altrimenti noi saremo in Piazza dalle 8.00 del mattino.

Partecipate numerosi, l’iniziativa ha già raccolto moltissime adesioni a livello locale, regionale e nazionale Vieni con noi A sbeffeggiare I supereroi I super super super Tosi-boys E’ una produzione: Circolo Pink GLBTE Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, Milk center Verona, Gruppo Lieviti - Bisessuali, pansessuali e queer, Arcilesbica Verona, Sportello Migranti LGBT Verona. 

giovedì 5 settembre 2013

Arcigay: “Se questo Governo non sa produrre cambiamento è auspicabile che cada”

Omofobia, Romani (Arcigay): “Se questo Governo non sa produrre cambiamento è auspicabile che cada”


Bologna, 5 settembre 2013 – “Se questo governo deve stare in piedi per garantire un salvacondotto a un pregiudicato, per togliere l’Imu eliminando gli incentivi al lavoro e per tacere, in sede internazionale, dinanzi alle ignobili leggi omofobe di Putin, senza garantire nel contempo la giusta tutela alle persone vittime di violenza in questo Paese, allora è giusto che cada. Anzi: è auspicabile”: Flavio Romani, presidente di Arcigay, replica sul sito Gay.it all’intervista dell’onorevole Ivan Scalfarotto (Pd), relatore alla Camera della legge contro l’omotransfobia. Il deputato democratico aveva argomentato la necessità di un’alleanza con il Pdl sull’estensione della legge Reale Mancino sostenendo che “non possiamo dimenticare che c’è un governo in carica e che, davanti a un suo parere contrario, ci saremmo trovati davanti alla necessità di scegliere tra il governo e la legge”. “Del ragionamento di Scalfarotto- è la replca di Romani – trovo assolutamente inaccettabile l’aut aut “o la legge o il governo” attraverso il quale si tenta di giustificare l’accordo con il Pdl, come se fossero gay, lesbiche e trans a doversi prendere la responsabilità dell’eventuale caduta dell’esecutivo, sbandierata a giorni alterni dai falchi berlusconiani”. ” a questo governo – prosegue il presidente di Arcigay - era stato chiesto di produrre un cambiamento, che sui temi lgbt passa sì attraverso l’estensione della legge Mancino, ma che soprattutto attende la messa in campo di un serio dibattito sull’uguaglianza, in grado di produrre leggi che traducano quell’uguaglianza in diritti: al matrimonio, all’adozione, alla definizione della propria identità e, più in generale, alla felicità”. 

Fonte: Arcigay.it

mercoledì 24 luglio 2013

Arcigay: Discriminati da una legge contro le discriminazioni?

Flavio Romani
Presidente Nazionale Arcigay
Omofobia, Arcigay in allarme: “Discriminati da una legge contro le discriminazioni? Inaccettabile. Si voti l’emendamento per l’estensione piena della legge Mancino” 

23 luglio 2013 – Conclusi i lavori della Commissione Giustizia della Camera sul testo della legge contro l’omotransfobia, Arcigay lancia un messaggio di forte allarme: “Attualmente – spiega il presidente Flavio Romani – il testo licenziato dalla Commissione non estende le aggravanti previste dall’art.3 della legge Mancino ai reati di origine omotransfobica. Insomma siamo di fronte al paradosso di una legge contro le discriminazioni che al suo interno contiene una gravissima discriminazione, e questo, oltre che assurdo, è evidentemente inaccettabile. È indispensabile allora che quel testo sia emendato in aula affinché preveda l’estensione piena della legge Mancino, così come è scritto a chiare lettere nel programma elettorale del centrosinistra, che su questa posizione può realisticamente costruire un’ampia maggioranza alla Camera. Ogni arretramento rispetto a questo punto – prosegue Romani – sarà interpretato come un atto grave di slealtà delle forze politiche del centrosinistra, un vero e proprio tradimento nei confronti dell’elettorato, sufficiente ad aprire una profonda crisi di rappresentanza per tutti gli eletti e le elette di questa Legislatura”. Per Arcigay inoltre sono allarmanti le notizie diffuse dai mezzi di informazione circa un emendamento firmato da alcuni deputati del Pd e attraverso il quale si vorrebbero escludere i cosiddetti “hate speech” omotransfobici, cioè l’incitamento e la propaganda alla discriminazione di omosessuali e transessuali, dalle rilevanza penale sancita per tutti gli altri casi dalla legge Mancino. “Nessuno tocca la libertà d’opinione – precisa Romani – chi la tira in ballo sta mistificando: incitare la violenza è molto oltre l’espressione di un parere. Mostrarsi indulgenti verso quegli atti significa legittimare ed armare la mano dei violenti”. “Il Pd non faccia scherzi – avverte Romani – e si guardi dal mostrarci ancora quel teatrino di guerre fra bande e franchi tiratori che già più volte in questi mesi abbiamo visto messo in scena. Siano leali al programma e all’elettorato – chiosa il Presidente di Arcigay – oppure saranno evidentemente un partito al capolinea”.

Fonte Arcigay.it

martedì 23 luglio 2013

Europride 2013: Un'occasione mancata

Da francofilo quale sono, non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di una breve vacanza in una delle città francesi che ancora conoscevo poco: Marsiglia, sede dell'Europride 2013. Avrei così potuto unire l'utile al dilettevole: manifestare, entrare in contatto con un movimento LGBT diverso da quello italiano cui sono abituato, e al contempo concedermi delle escursioni e dei giri per musei e per i vari siti turistici. Ahimé, soltanto questa seconda parte del programma può dirsi riuscita, mentre l'Europride in sé si è rivelato un buco nell'acqua (a voler essere generosi). Già nei giorni immediatamente precedenti la mia partenza, avevo fiutato un'aria poco promettente: la sfilata di sabato 20 luglio era infatti stata anticipata da dieci giorni di eventi di varia natura e da serate in discoteca che, come ho potuto apprendere dai gruppi Facebook dedicati all'Europride, sono state spesso annullate con un preavviso minimo, e dopo che molti si erano già procurati i biglietti. Cambi di programma improvvisi, comunicazione delle informazioni carente, luoghi degli eventi troppo distanti gli uni dagli altri, prezzi assurdi... Sotto tiro gli organizzatori, i quali a loro volta accusavano il Comune, guidato, sembra, da un omofobo che 32 anni fa, da deputato, votò contro la depenalizzazione dell'omosessualità. Insomma, fin dal 10 luglio, data di inizio dell'Europride, le polemiche sono state particolarmente infuocate, tanto da scoraggiare anche persone motivate come me che, non fosse stato per le spese già sostenute, sarei stato indotto a rinunciare ad imbarcarmi in qualcosa di tanto fallimentare. Non un commento positivo da parte di chi stava partecipando alle serate. Ma tant'è: potevo sempre sperare nella riuscita della sfilata finale. 
Effetto ottico sulla piazza del Vieux Port, prima dell'inizio della sfilata
10.000 partecipanti secondo la polizia, 50.000 secondo gli organizzatori: questi i numeri forniti dalla stampa. Numeri molto più vicini a quelli di un pride non dico nazionale ma addirittura regionale (come quello di Vicenza) che a quelli di un Europride (a Roma, ricorderete, eravamo un milione!). Quali le cause di un tale insuccesso? Numerose sono quelle avanzate dai vari commentatori in rete, e personalmente le ritengo tutte plausibili (e che ci servano di lezione!). Innanzitutto, la frammentarietà del movimento LGBT marsigliese, litigioso e incapace di comunicare all'esterno, in particolare a livello europeo; l'amministrazione comunale, che potrebbe effettivamente aver messo i bastoni fra le ruote contribuendo a sabotare un evento di una tale rilevanza internazionale; la scarsa propensione delle persone LGBT francesi a tornare in piazza a mobilitarsi dopo aver ottenuto il "mariage pour tou(te)s". 
Non concordo invece con l'opinione di chi sostiene che l'Europride si sarebbe dovuto svolgere a Parigi e non a Marsiglia. Credo anzi che questi eventi servano proprio a far progredire contesti che hanno bisogno di crescere e che presentano particolari problematiche sociali, piuttosto che a raccogliere milioni di persone in una metropoli che non ha nulla da guadagnarci. Aggiungo anche che un "Pride del Mediterraneo" avrebbe avuto un senso enorme, proprio perché questo mare unisce realtà molto diverse fra loro: non soltanto la Francia del matrimonio egualitario, ma anche l'Italia e la Grecia degli omosessuali senza diritti e delle ingerenze delle rispettive chiese, la Turchia in rivolta contro Erdogan, e il Nord Africa delle "primavere arabe", della deriva islamista e della persecuzione dell'omosessualità. Quante tematiche si sarebbero potute affrontare! E invece, questo Europride si è rivelato, in primo luogo, il pride dei marsigliesi, e nemmeno di tutti. Di europeo, si è visto ben poco, a mio avviso. Davvero un'occasione sprecata. Speriamo vada meglio il prossimo anno, a Oslo.

Daniele Speziari
Responsabile Cultura Arcigay Pianeta Urano Verona 

Le Sorelle della Perpetua Indulgenza all'ingresso dell'Europride Beach

sabato 20 luglio 2013

Verona: Dal 1995 nulla è cambiato!




Sul tentativo di revoca delle Mozioni Omofobe approvate nel 1995, a Verona nulla è cambiato

Comunicato Stampa:  Circolo pink GLBTE Verona - Arcigay Pianeta Urano Verona - Milk Lgbt Center Verona - Arcilesbica Verona 

 Il clima da medioevo sessista che 18 anni fa approvò le ormai troppo famose mozioni omofobe è ricomparso oggi in tutto il suo cinico splendore. Ieri, 18 luglio 2013, il centrosinistra veronese ha provato con una contro-mozione, che alleghiamo a firma di Mauro De Robertis (SEL) e Michele Bertucco (PD), a riparare a quanto fatto il 14 luglio 1995, quando venne approvata dall'allora giunta Sironi (Forza Italia) la mozione n. 336, altamente lesiva nei confronti delle persone omosessuali e transessuali. 

sabato 15 giugno 2013

Vicenza Pride


Il Gran giorno è arrivato!
SABATO 15 GIUGNO 2013 - ORE 16:30 CAMPO MARZO -VICENZA


Il “Vicenza Pride 2013” culminerà nella parata “VENETO LGBTQIE PRIDE 2013” che si svolgerà tra le vie del centro storico di Vicenza il giorno SABATO 15 GIUGNO. Il “Veneto LGBTQIE Pride 2013” sarà una manifestazione aperta a tutt*, veneti e non, lgbt e non: chiunque voglia manifestare con gioia la propria unicità e la ricchezza che deriva dall’unione di tutte le nostre differenze. 

 NON MANCATE!
Per i veronesi che vogliono aggregarsi a noi ore 14.00 - Stazione di Porta Nuova Verona

venerdì 17 maggio 2013

Legge contro l'Omofobia: Un terzo dei deputati la firma

Alessandro Zan (SEL)

Proposta di legge anti omofobia firmata da un terzo dei deputati. Inserisce i reati di odio verso gay nella legge Mancino-Reale 


ROMA, 16 MAG – E’ stato firmato da un terzo dei deputati (221 su 630) un disegno di legge contro l’omofobia, che vuole inserire la discriminazione sull’orientamento sessuale nella legge Reale-Mancino, che punisce l’istigazione all’odio razziale, etnico e religioso. Il disegno di legge e’ stato presentato stamani a Montecitorio dai primi tre firmatari, i deputati Ivan Scalfarotto (Pd), Alessandro Zan (Sel) e Irene Tinagli (SC). La proposta in sintesi introduce l’omofobia nella legge Reale-Mancino, aggiungendola ai cosiddetti ”reati di odio” da punire e come circostanza aggravante in caso di episodi di violenza. Prevede inoltre che il condannato possa espiare la pena anche attraverso attivita’ non retribuita presso associazioni lgbt. Il testo e’ stato firmato da deputati di Pd, M5S, Sc, Sel, non da quelli del centrodestra. Analogo disegno di legge sull’omofobia e’ stato presentato al Senato dal senatore Pd Sergio Lo Giudice (esponente della comunita’ gay, come Scalfarotto), che ha raccolto le firme di 83 senatori, sempre degli stessi partiti. ”Al momento se allo stadio viene esposto uno striscione razzista la polizia lo deve rimuovere, se lo striscione incita all’odio contro i gay e’ libera espressione di pensiero – ha spiegato Scalfarotto -. In tutti i paesi che confinano con l’Italia l’omofobia e’ punita, da noi no. Venendo dall’estero, colpisce come in Italia l’odio verso i gay non sia considerato una cosa negativa, ma normale”. La legge sull’omofobia rientra in un pacchetto di tre leggi sulla tutela dell’omosessualita’ (le altre riguardano il matrimonio e il cambiamento di sesso) che sono state presentate in questa legislatura da Scalfarotto e altri. ”E’ una vergogna che in Italia non ci sia ancora una legge sull’omofobia – ha detto Zan -. I sondaggi mostrano che la maggior parte degli italiani e’ favorevole, ma nella passata legislatura non si e’ potuto fare una legge per il muro della destra e degli ambienti clericali”. Il primo disegno si legge sull’omofobia fu presentato nel ’93 dall’allora deputato Nichi Vendola. Altri testi furono presentato nelle legislature seguenti da Franco Grillini e Anna Paola Concia, ma non hanno mai raggiunto l’aula. ”La nostra proposta non e’ coperta dal programma di governo – ha osservato Scalfarotto – ma e’ firmata da un terzo della Camera…”. ”Molti mi hanno chiesto perche’ l’omofobia dovrebbe essere una priorita’ in un momento di crisi – ha detto Tinagli -. Io rispondo che in primo luogo la liberta’ dalla paura e’ sempre una priorita’. Poi, da economista, posso dire che c’e’ una fortissima correlazione fra sviluppo economico e la capacita’ di garantire l’espressione libera dei cittadini”.(ANSA).

Fonte: Gay News
Postato da Zeno Menegazzi

Il nuovo segretario PD: Si a legge contro l'omofobia e Unioni Civili

Epifani: Pd impegnato per approvare legge contro omofobia. Necessaria anche su unioni civili come in Germania

Roma, 16 mag. (TMNews) – “In occasione della Giornata internazionale contro l`omofobia e la transfobia che si svolgerà domani 17 maggio, ribadisco l`impegno del Partito Democratico per fare in modo che anche il nostro Paese si doti di strumenti adeguati per contrastare l`odio e la violenza, a partire dall`estensione della legge Mancino ai reati commessi ai danni delle persone omosessuali e transessuali”. Lo afferma Guglielmo Epifani, segretario nazionale del Pd. “Da troppi anni – aggiunge – si registra un aumento degli episodi di bullismo omofobico, di gravi aggressioni e purtroppo anche di omicidi perpetrati in ragione dell`orientamento sessuale o identità di genere delle vittime. Bisogna dire basta, adeguare le norme e promuovere anche informazione e formazione alle differenze, al rispetto di sé e degli altri”. “A differenza della gran parte dei paesi europei, le persone lgbt – afferma ancora Epifani – non vedono inoltre riconosciuti i diritti essenziali per condurre una vita serena e uguale a tutti gli altri cittadini, in particolare per quanto riguarda le coppie gay. In questo senso il Partito Democratico conferma che è necessaria una legge sulle unioni civili per le coppie dello stesso sesso, sul modello di quella in vigore in Germania”

domenica 21 aprile 2013

Arcigay. Quirinale. Grande amarezza. Partito democratico incapace di interpretare il cambiamento

E’ grande l’amarezza per il risultato delle elezioni del Presidente della Repubblica. Stefano Rodotà esprimeva il meglio a cui si potesse aspirare per laicità, competenza, modernità di pensiero. L’infantilismo politico e regie occulte inconfessabili hanno prodotto il disastro che sta sotto gli occhi di tutti. E la responsabilità di questo disastro va tutta al Partito Democratico. Un partito in preda a un incredibile cupio dissolvi che lo ha portato a buttare via una delle personalità piú di pregio che veniva dalle sue stesse fila. E’ lo stesso partito che ci prometteva Pacs, Dico, Cus e poi nulla. E’ lo stesso partito che, non ascoltandoci, si faceva affossare una sua propposta di legge contro l’omofobia per incostituzionalità. E’ lo stesso partito che ci ha regalato i veti al matrimonio tra persone dello stesso sesso dei vari Binetti, Bindi, Fioroni, D’Alema e altri. Chiedevamo un cambio di rotta, non una retromarcia. A Giorgio Napolitano, comunque sia, esprimiamo i nostri migliori auguri per il suo mandato.

Flavio Romani, presidente Arcigay 

:: Leggi anche su: arcigay.it - arcigayverona.blogspot.itagoralgbtq.blogspot.it

sabato 2 marzo 2013

Verona 2 Marzo: Manifestazione Antifascista


MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA DI SABATO 2 MARZO - PARTENZA CORTEO PIAZZA SANTA TOSCANA DALLE ORE 14.30

A seguito dell’irruzione squadrista in università (1) avvenuta a Verona martedì 12 febbraio durante l’incontro con Alessandra Kersevan (2), si sono tenute diverse partecipate assemblee, dentro e fuori gli spazi universitari, nelle quali si è aperto un confronto per organizzare un’azione articolata e determinata attraverso cui contrastare l’allarmante diffondersi di culture e pratiche autoritarie.

Ha avuto inizio un percorso che sta unendo differenti realtà cittadine, scolastiche e universitarie in una mobilitazione spontanea contro la violenza fascista, una mobilitazione che deve crescere e diventare contagiosa.

Sabato 2 marzo vi aspettiamo tutte e tutti al corteo che a partire dalle 14.30 attraverserà Veronetta, il quartiere universitario, il quartiere interculturale, il quartiere più vitale della città. Musica, interventi, microfono aperto e distribuzione di materiale informativo per denunciare:

• la sostanziale continuità tra l’azione istituzionale e quella squadrista nei confronti di tutto ciò che rappresenta una minaccia all’identità, ai valori tradizionali,all’interesse ideologico predominante;

• la diffusa rete politica di matrice fascista grazie alla quale organizzazioni squadriste godono di coperture e di piena agibilità politica nelle istituzioni, nelle scuole, in università;

• il qualunquismo e il silenzio complice di chi volta lo sguardo davanti al dilagare di violente derive identitarie, razziste e sessiste nella società o liquida come risse le continue aggressioni;

• la sistematica repressione nei confronti degli spazi di socialità, di cultura, di autogestione, con il fine di impedire lo sviluppo di percorsi di emancipazione individuale e collettiva.

Un corteo comunicativo che vuole dare voce anche agli studenti, ai collettivi, alle associazioni, alle persone che ogni giorno vivono il quartiere e le sue contraddizioni e che non hanno alcuna intenzione di lasciare ulteriore spazio alle iniziative fasciste. Con il pensiero a Nicola Tommasoli, Valerio Verbano, Dax e a tutte le altre vittime della violenza squadrista.

Non sono benvenute bandiere e simboli partitici.

Nessuno spazio ai fascismi.
Assemblea antifascista
.........................................................................
Circolo Pink

gay, lesbiche, bisex, trans, etero Verona

Via Scrimiari 7 Verona

045 8012854 - 346 6902144

mercoledì 20 febbraio 2013

Rimossi i manifesti della campagna Arcigay "Tempo Scaduto" a Verona


Comunicato Stampa: Rimossi i manifesti della campagna Arcigay "Tempo Scaduto" a Verona In questi giorni abbiamo constatato, con grande sconforto, che i manifesti elettorali della campagna indiretta, affissi in tutta Italia dai comitati Arcigay, nel veronese sono stati quasi ovunque rimossi dalle bande ellettrorali. 

Talvolta addirittura rimpiazzati, quindi in maniera abusiva, da manifesti, di tutt'altra ideologia.


La libertà di esprimere le proprie opinioni é preziosa sempre, e in particolar modo lo é in questo momento così delicato per l'Italia, che si appresta a decidere, con le prossime votazioni, il futuro del nostro paese, dei cittadini italiani, compresi i cittadini LGBT. "Si tratta di un attacco deliberatamente omofobo.


La campagna indiretta di Arcigay infatti non fa riferimento a nessuno schieramento politico in particolare, vuole solo spronare i cittadini e le cittadine, LGBT e non, ad andare a votare, e a preferire candidati vicini alle nostre richieste di diritti per la popolazione LGBT", ha dichiarato in questi giorni Giovanna Bassan, presidente del comitato provinciale Arcigay Pianeta Urano Verona.

 I manifesti della campagna hanno nell'immagine le coppie di due donne e due uomini che si sposano, Il Matrimonio egualitario è uno dei quattro temi della campagna nazionale Arcigay per un "voto per sostenere i diritti": www.temposcaduto.com 

Giovanna Bassan
Presidente Arcigay Pianeta Urano Verona
345.3270022

giovedì 17 gennaio 2013

Monti: da leader Europeo a bulldozer del Vaticano

Con una dichiarazione alla trasmissione “Lo Spoglio” di SkyTg 24 contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso, Mario Monti getta finalmente la maschera e dimostra la sua conversione da leader Europeo a bulldozer del Vaticano. Dopo aver assisitito al passo indietro di Alessio De Giorgi, unico candidato gay visibile nel suo partito, impallinato dalle destre con il metodo Boffo e non difeso da Monti, siamo costretti ad ascoltare una sua dichiarazione contro le famiglie omosessuali buona per le peggiori teocrazie e il più deleterio fondamentalismo. Evidentemente i lunghi anni passati in Europa non gli sono serviti a niente: diversi paesi europei hanno infatti ampiamente approvato leggi di tutela e piena parità per le famiglie di omosessuali e lesbiche. L’ex Capo di Governo, che probabilmente era distratto, propone oggi un programma politico che discriminerà gli omosessuali senza dare finalmente una soluzione alla questione aperta dei loro diritti umani negati. L’uscita di Monti di oggi, esattamente come quelle di Berlusconi, Casini, e altri su questi temi, rappresentano perfettamente chi vuole tener ancorato questo paese ad un medioevo economico e sociale, per fare i privilegi di pochi.

Flavio Romani, presidente Arcigay

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento - Blog di informazione e discussione politica a cura di Arcigay Pianeta Urano Verona e Arcilesbica Verona