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sabato 26 luglio 2014

Gli omofobi nel PD, un problema ricorrente

Ue, Patrizia Toia capodelegazione Pd a Strasburgo. Romani (Arcigay): “Sorpresi: sulla relazione Estrela si smarcò dal Pse” 

Bologna, 23 luglio 2014 – Flavio Romani, presidente di Arcigay, apprende con “sorpresa” dell’elezione dell’onorevole Patrizia Toia a capo della delegazione Pd nel Parlamento europeo. “Senza nulla togliere all’esperienza e alle competenze dell’onorevole Toia – argomenta Romani – balza all’occhio la nomina in un ruolo rappresentativo di un’esponente che dalla sua delegazione, durante la votazione della Relazione Estrela sul diritto delle donne all’interruzione di gravidanza, si smarcò clamorosamente, autodefinendosi minoranza. Un problema che ricorre nel Pd, visto che in quella stessa votazione l’allora capodelegazione David Sassoli fece esattamente la stessa cosa. Non saremo certo noi a chiedere il silenziatore per le minoranze – prosegue Romani -, tuttavia quelle posizioni, che espressamente si chiamano fuori dal paradigma di battaglie del PSE e che altrettanto chiaramente corrispondono e compiacciono all’invasione di campo del Vaticano in politica, si fa  fatica a comprendere come facciano a diventare poi rappresentative della più numerosa delegazione all’interno del gruppo Pse. La domanda, allora, è duplice: quanto l’onorevole Toia è davvero rappresentativa del gruppo dei democratici che oggi siede in Parlamento? E di conseguenza: le posizioni che Toia esprime sono da considerarsi da oggi “maggioritarie” all’interno della delegazione dei democratici, al punto da poter condizionare la sintesi politica su temi quali l’interruzione di gravidanza o le unioni tra persone dello stesso sesso? Nell’attesa che qualcuno del gruppo di europarlamentari europei ci chiarisca queste perplessità, non possiamo che affidarci all’auspicio che nei fatti la delegazione italiana sappia chiarire la sua identità politica, dando quanto prima dimostrazione di un impegno serio, laico e fattivo nelle importanti battaglie di civiltà che l’Europa, e l’Italia di conseguenza, devono urgentemente affrontare”. Fonte: arcigay.it

sabato 19 luglio 2014

Il Ministro dell'istruzione Giannini incontra le associazioni lgbt


Il giorno 11 luglio, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Ministra Stefania Giannini ha incontrato le Associazioni Agedo, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, MIT. Le Associazioni hanno sottolineato la gravità del fenomeno del bullismo omo-transfobico nelle Scuole e la necessità di azioni positive finalizzate a promuovere la cultura del rispetto e delle differenze e hanno consegnato un dettagliato documento nel quale hanno chiesto, tra le altre cose: una data precisa per l’avvio del corso di formazione rivolto alle figure apicali del Ministero, così come già previsto dall’Asse Educazione ed Istruzione della Strategia Nazionale, per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere e un monitoraggio accurato sulla dimensione e sulla qualità del fenomeno che aiuti a pianificare per il futuro opportuni interventi. La Ministra si è impegnata a riavviare la Strategia Nazionale nell’ambito dell’Asse Educazione Istruzione, a far partire dal prossimo autunno la formazione delle figure apicali degli uffici scolastici regionali e provinciali, a prevedere all’interno della “Settimana contro la violenza e discriminazione” come tema centrale per l’anno scolastico 2014-15 i temi del contrasto all’omofobia e transfobia. Si è impegnata inoltre ad un confronto più assiduo con le realtà associative LGBT anche rispetto alla stesura delle nuove linee guide sul contrasto del bullismo e del cyberbullismo al pari delle altre realtà associative che già collaborano con il Ministero. Le Associazioni apprezzano gli impegni assunti dalla Ministra e vigileranno affinché vengano mantenuti. 

Fonte: Arcigay.it

Sull’HIV in Italia e la vulnerabilità dei gay...

Sull’HIV in Italia e la vulnerabilità dei gay solo lacrime di coccodrillo, falsa coscienza e pochi fatti.
In Italia una raccomandazione OMS, per quanto discutibile e relativamente attenta nel linguaggio, si è trasformata in un chiaro ritorno al passato: “popolazioni chiave” nel linguaggio OMS si è trasformato in Italia in“gruppi a rischio”. Mancavano solo dichiarazioni come quella sconcertante di Iardino sul Fattoquotidiano, sul sesso occasionale e i luoghi di incontro sessuale e la presunta “opposizione” tra terapie usate in chiave preventiva e preservativo. Intanto non esistono gruppi a rischio.

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento

LGBT Politica e Movimento / Politica del Movimento - Blog di informazione e discussione politica a cura di Arcigay Pianeta Urano Verona e Arcilesbica Verona